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Stamina: si va verso la chiusura delle indagini, una ventina gli indagati

I reati ipotizzati vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla truffa, alla somministrazione di farmaci pericolosi per la salute. Per Vannoni ipotizzato anche il reato di esercizio abusivo della professione

La Procura di Torino sarebbe vicina alla chiusura dell'inchiesta su Stamina Foundation.

Le notizie che trapelano in queste ore parlano di una ventina di indagati, tra cui il presidente della Onlus, Davide Vannoni, e un'altra dozzina di persone già individuate a dicembre 2011 in una prima fase dell'indagine. A questi ne sarebbero stati aggiunti otto, tutti legati alle sperimentazioni fatte a Brescia, di cui gli inquirenti si sono occupati nel periodo che va da poco prima di Natale ad oggi.

I reati ipotizzati vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla truffa, alla somministrazione di farmaci pericolosi per la salute. Ma non solo. Per Vannoni ci sarebbe anche l'accusa di esercizio abusivo della professione e violazione della legge sulla privacy: quest'ultimo reato sarebbe associato ad un filmato apparso in rete in cui vengono mostrati i miglioramenti di una bambina torinese dopo il trattamento ricevuto. In realtà la famiglia della bimba aveva presentato querela per aver diffuso il video e in tv aveva dichiarato che, nonostante le decine di migliaia di euro pagate, la piccola non aveva mai mostrato il minimo miglioramento.

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