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Tagli alla movida, gestori: "Siamo disposti a tutto, ma non a chiudere prima"

Dal punto di vista dei gestori, la chiusura anticipata dei locali non farebbe che aumentare il degrado e gli schiamazzi poichè in ogni caso, la gente rimarrebbe in strada

La stretta agli orari della movida arriva rush finale. Dopo l'ordinanza emessa dal sindaco Piero Fassino che prevede la chiusura anticipata dei locali in San Salvario, piazza Vittorio, Quadrilatero e Vanchiglia, oggi il confronto decisivo.

Sia tra gli assessori sia tra i gestori dei locali, contrari all'ordinanza. Questi infatti, non ne vogliono sapere, sono disposti a discutere tutto tranne che gli orari di chiusura.

L'ordinanza in questione, infatti, prevede che i locali della movida tirino giù le serrande all'1 dal lunedì al mercoledì e alle 2 dal giovedì alla domenica. Un provvedimento, questo, preso soprattutto in visione del rispetto nei confronti dei residenti, spesso costretti a subire schiamazzi e sporcizia abbandonata ai bordi delle strade a tutte le ore della notte. "E' nostro compito garantire il diritto al riposo - ha detto il primo cittadino -. Chi si alza presto al mattino non può sopportare il rumore sotto le sue finestre fino alle 4".

L'intesa è difficile da raggiungere, a meno che una delle parti non ceda di schianto. Su questo i gestori dei locali sono convinti. Dal loro punto di vista, la chiusura anticipata dei locali non farebbe che aumentare il degrado e gli schiamazzi poichè in ogni caso, la gente rimarrebbe in strada, nonostante le serrande abbassate dei locali.

La loro proposta è quella di temporeggiare, in vista di misure che puniscano solo chi sgarra e non tutti indiscriminatamente.

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