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Il tetto dell'ospedale cade a pezzi ed in terapia intensiva arrivano le mosche

Le abbondanti piogge cadute in queste settimane, infatti, avevano fatto crollare alcuni pannelli del controsoffitto nell'area della semiterapia intensiva creando dei varchi che hanno permesso alle mosche di invadere il reparto

Infiltrazioni, pioggia di calcinacci, personale costretto a lavorare tra i secchi per raccogliere l'acqua caduta dal tetto, da tempo privo di una manutenzione necessaria.

E' questa la situazione che da giorni attanaglia il reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Rivoli ed ha portato alla chiusura del reparto stesso per l'invasione delle mosche.

E pensare che la situazione era già stata denunciata ad inizio mese: "In una condizione del genere - ha detto il consigliere Alfredo Monaco - è ovvio che le mosche abbiano trovato ambiente fertile per svilupparsi". Le abbondanti piogge cadute in queste settimane, infatti, avevano fatto crollare alcuni pannelli del controsoffitto nell'area della semiterapia intensiva creando dei varchi che hanno permesso alle mosche di invadere il reparto.

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Ad accorgersi degli insetti, la parente di un paziente ricoverato lo scorso 9 giugno che ha visto, col passare dei giorni, il moltiplicarsi degli invasori. Alla fine, anche l'ospedale ha dovuto arrendersi e ricorrere ad un'operazione di bonifica, chiudendo il reparto per 48 ore.

"Gli ambienti delle rianimazioni, nei paesi civili ed industrializzati, sono asettici - continua Alfredo Monaco -. Nelle nostre pullulano gli insetti più pericolosi in termini di diffusione di patogeni pericolosissimi". Nel presidio di Rivoli rimangono i problemi delle blatte in reparti come la Pediatria e le unità chirurgiche.

Nell'incontro pubblico di Rivoli del 9 luglio i dirigenti dell'Asl hanno, infatti, spiegato che le infezioni sono stabili, mentre gli interventi sono diminuiti del 30%: a rigor di logica significa che le infezioni sono notevolmente aumentate.

Quanto al tetto dell'ospedale, da lunedì dovrebbero cominciare i lavori di rimozione della ghiaia di copertura che verrà sostituita: un intervento che costerà ben 75mila euro.

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