Cronaca Via Principe Amedeo

Le norme comunali costano al Lapsus il sequestro giudiziario

Il circolo è stato chiuso per le modalità di ingresso dei nuovi soci, quelli tesserati la sera stessa dell'evento. "E' necessario un cambiamento per non minare la possibilità di proporre eventi culturali di ogni tipo"

Posto sotto sequestro fino a data da destinarsi uno dei circoli più frequentati dei giovani torinesi. Il Lapsus di via Principe Amedeo è finito sotto accusa per il modo in cui venivano ammessi nel locale i nuovi soci. Ma andiamo con ordine.

Nella notte tra giovedì 10 e venerdì 11 aprile gli agenti della Polizia amministrativa di Torino hanno proceduto ad un controllo del locale. In particolare i poliziotti si sono soffermati sulla modalità di ingresso al circolo. "L'ingresso avviene dalla pubblica via - si legge sul verbale di sequestro giudiziario del Lapsus - attraverso un portone oltrepassato il quale si accede all'androne carraio dello stabile. Qui è stata allestita l'area per il controllo delle tessere associative e dei biglietti per l'evento della serata". Dal verbale risulta che, chi non è socio del Lapsus, viene fatto entrare da una seconda entrata, in modo tale che possa prima fare la tessera, esibendo un documento e pagando 5 euro. "La persona addetta al controllo inserisce i dati anagrafici al pc - si legge ancora - i dati inseriti vengono stampati su una ricevuta numerata, che viene poi fatta firmare".

Fino a qui nulla sembra strano. Invece non è così per i regolamenti comunali, secondo cui non è possibile ammettere come nuovi soci coloro che si presentano all'ingresso durante la sera stessa dell'evento. Il regolamento comunale della città di Torino dice infatti che "non è consentito permettere l'ingresso indiscriminato a chiunque si presenti all'ingresso dei locali di somministrazione, che non abbia la qualità di socio a norma del presente regolamento o la cui adesione non sia stata ancora ratificata dagli organi di controllo del circolo".

"Siamo fermamente convinti che un adeguamento del regolamento comunale in merito ai circoli potrebbe giovare in tutte le direzioni, con un’azione di concerto tra amministrazione e associazioni", dicono i responsabili del circolo Lapsus che da tempo offrono serate con diversi ospiti. Quelle serate che erano già in programma per i prossimi giorni e che, grazie all'aiuto di altri locali, non saranno annullate, ma cambieranno semplicemente location. "Alla mestizia di questi giorni - dicono - dobbiamo aggiungere un segnale confortante, proveniente dagli altri locali, circoli e sale concerti della città, che da subito hanno dimostrato solidarietà offrendosi di ospitare gli appuntamenti già fissati per evitare di annullarli, e quindi in qualche maniera riconsegnarli ai cittadini".

Fissare una data di riapertura ai soci non è ancora possibile per il Lapsus, anche se i responsabili si augurano quanto prima.

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