Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Beinasco

Mercatone Uno addio, a rischio chiusura il centro commerciale di Beinasco

Nei giorni scorsi il gruppo Mercatone ha presentato l'istanza di fallimento in Tribunale, facendo sapere che qualche investitore straniero avrebbe già manifestato un eventuale interesse

Centri commerciali Mercatone Uno, addio. E' questo il futuro che - presumibilmente - attende tutti i negozi del famoso marchio "Tre Stelle", compreso anche l'ultimo punto vendita che era rimasto nel torinese, nella cittadina di Beinasco, alle porte di Torino. Nei giorni scorsi, infatti, il gruppo Mercatone ha presentato l'istanza di fallimento in Tribunale di Bologna, facendo sapere - per calmare gli animi dei tanti dipendenti che si troverebbero così a casa - che qualche investitore straniero avrebbe già manifestato un eventuale interesse. Intanto il piano industriale è ancora in fase di costruzione e dovrebbe essere pronto entro il 19 marzo. Intanto gli stipendi dei lavoratori - dovuti tra il primo e il 18 marzo - sono stati bloccati.

La situazione piemontese circa l'ennesima crisi economica che colpisce il settore del commercio si preannuncia drammatica. Nella nostra regione, infatti, nei 13 punti vendita a marchio Mercatone più 21 negozi Trestelle distribuiti in tutte le province, sono coinvolti 389 dipendenti, che arrivano a ben oltre 400 se si sommano anche gli associati in partecipazione. Di questi il 98 % sono a tempo indeterminato, 271 a full time e la stragrande maggioranza è composta da donne. "Non saper valorizzare il sapere e la conoscenza dei lavoratori e delle lavoratrici aggrava situazioni economiche già negative nel mercato” - sottolinea la segretaria generale della Filcams Piemonte, Marinella Migliorini - “dopo tutti i sacrifici di questi anni dobbiamo impegnarci a fondo per impedire che in Piemonte aumentino i disoccupati e ci sia un'ulteriore emorragia di reddito salariale".

L'obiettivo è quello di ottenere un tavolo istituzionale regionale per stimolare l'interessa alla riorganizzazione o acquisizione del gruppo, al fine di sostenere il reddito dei lavoratori. Per gli eventuali investitori c'è tempo fino al prossimo 28 febbraio per far pervenire le proprie offerte.

La situazione di crisi non è passata inosservata in Regione, dove l'opposizione ha chiesto all'assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero risposte pertinenti: "Vorremmo sapere le modalità d'azione - ha affermato Ruffino (FI) -. Se l'assessorato ha convocato o meno i vertici dell'azienda, ma soprattutto se ha delle alternative da mettere in campo".

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