Nomadi, Lega Nord: Se i nomadi vogliono una casa, trovino un lavoro

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

"Qualcuno dovrebbe spiegare a questo simpatico signore che quello che definisce 'ghetto' è in realtà ciò che gli stessi nomadi hanno voluto costruirsi attorno. Ora che sembra abbiano deciso di cambiare stile di vita in modo drastico, i rom arrivano addirittura ad avanzare la pretesa di avere a disposizione terreni del Comune per costruire le proprie abitazioni e si lamentano addirittura della gestione delle borse lavoro a loro riservate. Tutto ciò è vergognoso": così Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega Nord in Sala Rossa, commenta le parole del mediatore culturale  croato Vojislav Stojanovic.

"Sono proposte irricevibili ed assurde - sottolinea il deputato leghista Stefano Allasia -, quelle sentite oggi. Provocazioni che farebbero perdere la pazienza anche a un santo. Non è necessario che ricordiamo a questi signori che nessuno li obbliga a restare in quel posto e che sono liberi di levare le tende e di proseguire il loro viaggio. Se, invece, ciò che vogliono è davvero l'integrazione, comincio a rispettare regolamenti e leggi".

"E soprattutto - rincara Ricca - inizino a cercarsi un lavoro, a pagare le tasse e le bollette, ad accendere mutui e a rispettare le scadenze, cioè facciano tutti quei sacrifici che ogni giorno fanno i Torinesi".

"I nomadi vorrebbero una casa per potersi integrare meglio - aggiunge il consigliere regionale Alessandro Benvenuto -, ma ovviamente senza fare alcuna fatica. Noi crediamo che prima di pensare a soddisfare queste richieste assurde, bisognerebbe preoccuparsi di dare un tetto ai Piemontesi più bisognosi e alle giovani coppie. Per quanto riguarda i nomadi, invece, stiamo approntando una proposta di legge regionale che verrà depositata entro un paio di settimane e che regolamenterà i campi regolari, definendo limiti precisi per accesso, permanenza e pagamento delle utenze".

"Sui campi abusivi, invece - conclude Ricca -, saranno i Torinesi ad esprimersi direttamente, grazie al nostro referendum".

Torna su
TorinoToday è in caricamento