Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Cenisia / Via Revello

Dopo le polemiche chiusi tutti gli accessi dell’ex clinica San Paolo

La botola di via Revello è stata chiusa a seguito delle segnalazioni dei residenti del quartiere. Ma in via Revello e corso Peschiera si attende ancora la riqualificazione della struttura

L’accesso che permetteva a gruppi di senzatetto e disperati di entrare ogni giorno nell’ex clinica San Paolo di corso Peschiera 180 è stato nuovamente chiuso con un sigillo. In attesa della riqualificazione della palazzina le forze dell’ordine hanno messo la parola fine ai continui viavai tra le cantine e i locali impolverati dell’edificio situato all’angolo tra corso Peschiera e via Revello.

Il quartiere Borgo San Paolo ha così ottenuto la sua piccola momentanea vittoria. Il trucchetto usato dai disperati, ricordiamolo, era piuttosto semplice. Bastava scavalcare la cancellata sul lato di via Revello facendo molta attenzione a non cadere e farsi male, poi non restava altro da fare che alzare una delle grate e percorrere lo stretto corridoio che portava fin nelle cantine e poi nelle stanze ormai impolverate.

La chiusura della grata che porta al seminterrato e alle vecchie stanze ha trovato l’applauso anche dei vertici della circoscrizione Tre, da sempre contrari alle occupazioni abusive. "Siamo contenti dell’immediato intervento delle forze dell’ordine – dichiara il presidente Daniele Valle -. Questo, però, è solo un piccolo passo avanti. Ora bisognerà guardare avanti. Noi tutti speriamo si possa presto arrivare ad una soluzione definitiva, ad una riqualificazione per quella clinica abbandonata da troppi anni".



Anche i cittadini del borgo non si accontentano e chiedono altri provvedimenti. "Dopo tre anni e mezzo di continue occupazioni crediamo che sia doveroso chiedere alle amministrazioni un impegno concreto – dichiarano alcuni cittadini -. I danni che il quartiere ha subito negli ultimi anni sono stati notevoli. Siamo stufi di promesse e mancati interventi, ora vogliamo che parlino i fatti". Più severo Luca di piazza Sabotino. "Non siamo disposti a sopportare un’altra occupazione in via Revello – spiega l’uomo -. Il ricordo di quello che è successo due anni fa è ancora ben impresso nei nostri occhi. E tra la casa bianca e il centro sociale ne abbiamo fin sopra ai capelli".

 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dopo le polemiche chiusi tutti gli accessi dell’ex clinica San Paolo

TorinoToday è in caricamento