Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Centro / Via Giuseppe Garibaldi, 25

Via Garibaldi: dopo 500 anni la chiesa chiude per mancanza di fedeli

Dopo cinquecento anni di storia, chiuderà la chiesa dei santi Martiri Avventore, Ottavio e Solutore, i più antichi protettori di Torino. I gesuiti vengono trasferiti: "Non ci sono più sacerdoti e fedeli"

Da oltre 1700 anni proteggono la nostra città. E, per loro, è stata eretta una delle chiese più grandi e sfarzose di Torino: è la chiesa dei Santi Martiri, in via Garibaldi 25, dedicata ad Avventore, Ottavio e Solutore, uccisi per la loro fede cristiana poco fuori ad Augusta Taurinorum (forse nell’area dell’attuale Valdocco) attorno al 285 d.C. Eppure, nonostante un culto ininterrotto per oltre diciassette secoli, la chiesa dei Santi Martiri chiuderà.

La decisione viene confermata dal rettore dei gesuiti, che gestiscono la chiesa, padre Giuseppe Giordano: “Siamo molto spiaciuti, ma la chiesa dei Santi Martiri è destinata a chiudere. Dopo il 31 luglio, giorno della festa di sant’Ignazio di Loyola, nostro fondatore, la chiesa sarà presa sotto la responsabilità dell’arcivescovo”. Uno dei capolavori dell’arte sacra torinese rischierà di essere visibile solo saltuariamente, in occasione magari di qualche messa celebrata ai Santi Martiri per particolari ricorrenze.

Per ammirare i capolavori custoditi nella chiesa, eretta a partire dal 1577, c’è ancora poco tempo. In questo luogo lavorarono Filippo Juvarra, Bernardo Vittone, Andrea Pozzo, Luigi Vacca; qui riposano tre dei massimi esponenti della storia piemontese: i filosofi Giovanni Botero e Joseph De Maistre, e il sindaco di Torino Gian Francesco Bellezia, il “difensore” della nostra città durante la peste del 1630. Oltre che, naturalmente, i Santi Martiri, uccisi durante le persecuzioni di Massimiano e, nel 1630, elevati ufficialmente a protettori di Torino (anche se il loro culto si perde nei secoli: una chiesa in loro onore venne eretta nell’XI secolo, e comunque i nostri avi si sono spesso appellati ai loro più antichi martiri, considerandoli loro protettori).

Ma perché questa antica chiesa, capolavoro del barocco, viene chiusa? Spiega padre Giordano: “Non ci sono più vocazioni né fedeli: sono rimasti solo quattro sacerdoti, e il padre provinciale dei gesuiti ha deciso di destinare queste forze altrove”. Pochi gesuiti e pochi fedeli: se i pesanti portoni della chiesa rimarranno serrati, dunque, è anche per colpa dei torinesi. Viene da domandarsi come la prenderanno i santi Avventore, Ottavio e Solutore, e se continueranno a proteggere la nostra città.

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