Cronaca

Sono cinque le chiese di origine medievale ancora esistenti, le conoscete?

In città non mancano gli edifici religiosi di grande pregio artistico e architettonico, ma ce ne sono alcuni con una storia quasi millenaria

Interno Santuario della Consolata

Un proverbio tipico del sudest della Francia, usato in campo sportivo anche dall'ex allenatore della Roma Garcia, parla di “mettere la chiesa al centro del villaggio”, per indicare l'attività di mettere le cose al loro posto, come le chiese venivano costruite al centro delle comunità.

Non a caso, quando si visita una città in gruppi organizzati (si pensi alle gite scolastiche) la visita agli edifici di culto e ai capolavori che custodiscono sono mete obbligate e imprescindibili. Questo per motivi che spesso esulano dall'interesse religioso per entrare in quello culturale: l'architettura, le opere pittoriche, le sculture, gli affreschi, tutto in una chiesa antica racconta un pezzo di storia.

A Torino le chiese cristiane con una lunga storia e un immenso valore artistico non mancano di certo: dal Duomo alla Cappella della Sindone, arrivando alla Gran Madre e a tutti gli edifici religiosi del centro e degli altri quartieri l'elenco è lunghissimo.

Abbiamo selezionato cinque tra le chiese più antiche di Torino ancora esistenti: le conoscete?

Chiesa di San Dalmazzo – via delle Orfane 3

Una chiesa dedicata a san Dalmazzo, martire cuneese del III secolo, era già qui in via Garibaldi poco dopo l'anno Mille. Rimane immutata fino al 1629, quando viene costruita la cappella della Madonna di Loreto. Restaurata ancora nel 1702, ebbe l'ultimo intervento radicale nel 1885. Nella prima campata di destra resta ancora l'antico fonte battesimale.

Santuario della Consolata – piazza della Consolata

Per comprendere l'antichità di questo edificio di culto, basti pensare che ci sono documenti risalenti all'anno Mille (il Chronicon Novalicense) che la definivano già “il monumento architettonico più antico che possa vantare Torino dopo i residui degli edifici romani”. Anche la Consolata ha subito diversi restauri e modifiche, come dopo il presunto miracolo nel XII secolo di un cieco che tornò a vedere dopo aver incontrato la Madonna nei pressi di Pozzo Strada che lo avvertiva di un'immagine sacra in quella che all'epoca era la chiesa di Sant'Andrea (la Consolata odierna). Restaurata a inizio Settecento, resse all'assedio di Torino del 1706 a parte un colpo di un proiettile dove oggi c'è una lapide a ricordarlo: la chiesa fu dedicata alla Madonna Consolatrice come ex voto per la salvezza ottenuta.

Chiesa di San Domenico – via San Domenico 21 A

È l'unica chiesa medievale gotica della città sopravvissuta fino a oggi. Eretta tra 1227 e 1280 per i Domenicani (da cui il nome che ha ancora oggi), rimase senza facciata fino al 1334; il campanile arrivò nel 1451. Per secoli, i Domenicani facevano qui i processi dell'Inquisizione. Conserva ancora alcuni affreschi del Trecento, oltre che gli ampliamenti voluti dai Savoia, che amavano molto questa chiesa, dal Settecento, in particolare la cappella voluta da Vittorio Amedeo III in cui si ritrova un'immagine del beato Amedeo IX.

Chiesa di San Tommaso – via Monte di Pietà 11

Le origini di questo edificio risalgono all'XI secolo, rimase com'era fino al primo intervento del 1447 e poi, dopo quasi un secolo di inagibilità, nel 1584. Tra il 1895 e il 1897, un progetto dell'architetto Carlo Ceppi ne cambiò la pianta da croce latina a croce greca, ma fu un salvataggio. Ceppi stava progettando via Pietro Micca, e la chiesa era proprio in mezzo. Stava per essere demolita, quando Ceppi ideò un progetto per cui fu costruito un nuovo avancorpo. Abside, transetto, campanile e altare rimangono dell'antica chiesa.

Chiesa di Sant'Agostino – via Santa Chiara 9

La chiesa originaria risale all'XI secolo, quando era dedicata agli apostoli Giacomo e Filippo. È tra Cinque e Seicento che viene integralmente ricostruita, per essere assegnata nel 1643 all'ordine di Sant'Agostino. Anche questo edificio fu ristrutturato tra Ottocento e Novecento dall'architetto Carlo Ceppi, e come il Santuario della Consolata questa chiesa è storicamente legata all'assedio di Torino del 1706. In un pozzo scavato all'interno della chiesa, infatti, furono inumati i cadaveri dei prigionieri francesi.  

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