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Una chat incastra di nuovo l'ultrà-juve coinvolto nei fatti del derby

Nella notte tra il 15 e il 16 gennaio avrebbe sfondato il vetro di un pullmann di tifosi del Verona fuori da un autogrill di Settimo Torinese. Ora gli atti passano alla Procura di Ivrea

La Digos ha trovato nel telefono di Giorgio S. - l'ultra della Juventus che a febbraio andrà a processo per i fatti del derby Toro-Juve di aprile - una chat riguardante un episodio avvenuto nel gennaio scorso fuori dall’autogrill di Settimo Torinese, in cui egli avrebbe sfondato il vetro di un pullman con sopra alcuni tifosi del Verona. 

Quella sera - mentre allo Stadium era in programma Juventus-Verona di Coppa Italia - Giorgio, con alcuni suoi complici, avrebbe aspettato il pullman dei tifosi gialloblu per tendergli un agguato. Nello specifico, egli avrebbe sfondato il vetro del veicolo per consentire a un suo complice di lanciare all’interno una bomba carta, prontamente raccolta e gettata via dall’autista prima che potesse esplodere. 

Successivamente, un altro suo complice avrebbe accoltellato, scambiandolo per un tifoso del Verona, un sostenitore della Juventus. I tre sarebbero poi fuggiti prima dell’arrivo della polizia stradale. 

Gli atti di quest’ultimo episodio sono stati trasmessi alla Procura di Ivrea mentre Giorgio, bergamasco e di professione assicuratore, andrà a processo il 18 febbraio, dove è coinvolto nel lancio della bomba carta durante l’ultimo derby della Mole giocato all’Olimpico lo scorso 26 aprile. 

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