Murazzi, Marrone: "No alla discoteca abusiva di Askatasuna"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

<<I compagni della Giunta Fassino ci riprovano a salvare il Centro Sociale Autogestito Murazzi? Ad analizzare bene il nuovo piano d'ambito che il centrosinistra intende approvate in Consiglio Comunale sembrerebbe che una modifica apposita sia comparsa in delibera proprio in soccorso della discoteca abusiva che gli autonomi di Askatasuna organizzano nelle arcate occupate senza altra finalità sociale che il loro profitto in concorrenza sleale con gli altri esercenti regolari!>> attacca Maurizio Marrone, Capogruppo di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale in Comune di Torino, che spiega <<Nella versione del Piano d'ambito Murazzi del Po approvata anche con il nostro voto favorevole l'anno scorso le arcate assegnate nel 1989 e poi occupate per sedici anni dagli autonomi della sinistra estrema, recentemente sgomberate dalla Magistratura e infine rioccupate, venivano destinate ad attività commerciale o per la pratica sportiva comunque con esclusione di somministrazione bevande, rassicurandoci sulla volontà dell'Amministrazione comunale di toglierle alla discoteca abusiva antagonista e riassegnarle a circoli sportivi o commercianti in regola.

Ora cosa scopriamo? Che in parte di quelle arcate (più precisamente le 33-35-37), destinate sempre a servizi pubblici con l'esclusione di attività di somministrazione bevande e intrattenimento, sarà possibile assegnare "progetti che affianchino alla gestione di servizi pubblici una parte di attività ASPI finalizzate all'autofinanziamento dei servizi stessi", sull'esempio della concessione della Student Zone, che infatti è stata assegnata alla TO Different srl (proprietaria del The Beach) e ospita nelle arcate concerti, spettacoli e somministrazione continua di bevande come caffetteria americana Hugs'n'Mugs!

Cosa impedirebbe allora agli autonomi occupanti di vedersi riassegnate le arcate affermando di svolgere i loro ben conosciuti "servizi pubblici" di violenza politica, protesta di professione e diffusione di odio civile, autofinanziandosi con concerti, feste ecc. esattamente come fanno adesso? Ora ci spieghiamo il silenzio tranquillo degli autonomi di Askatasuna in queste settimane di discussione del Piano d'ambito Murazzi.

Di fronte ad una simile presa in giro la nostra risposta sarà l'ostruzionismo!>> annuncia Marrone.

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