Infezione da Hiv, in città nascerà il centro multidisciplinare per la salute sessuale

Fondamentale potenziare la prevenzione primaria

In Piemonte continua a scendere il numero delle persone che scoprono di aver contratto l’Hiv. Nel 2016 sono stati 255: il calo è costante da un decennio a questa parte, ma bisogna continuare ad investire in prevenzione. L’infezione da HIV riguarda prevalentemente gli uomini. Risulta in crescita costante, invece, il numero di persone che vivono con l’HIV in Piemonte, circa 9.000 all’inizio del 2017 (2 ogni 1.000 piemontesi). La frequenza di HIV risulta 3 volte maggiore tra gli uomini rispetto alle donne e in alcune classi di età è particolarmente alta: tra gli uomini piemontesi dai 45 ai 54 anni raggiunge lo 0,7% circa.

La principale modalità di trasmissione dell’HIV in Piemonte sono i rapporti sessuali non protetti, questa modalità riguarda, nel 2016, il 97% dei casi totali. Negli ultimi 10 anni si osserva una crescita delle diagnosi attribuibili ai rapporti sessuali non protetti tra uomini. Una lieve riduzione, invece, per quanto riguarda le diagnosi riferibili ai rapporti eterosessuali non protetti tra gli italiani. Resta molto alto il numero di persone che arrivano tardi alla diagnosi, quando il loro sistema immunitario è già compromesso o quando si è già sviluppata la malattia (AIDS).

La nascita del centro multidisciplinare per la salute sessuale a Torino

Per dare attuazione a quanto predisposto dal nuovo Piano nazionale AIDS 2017-2019, che fissa le azioni da perseguire per il raggiungimento degli obiettivi indicati come prioritari dalle agenzie internazionali (ECDC, UNAIDS, OMS), la Regione Piemonte rilancia il suo impegno nella lotta alla diffusione dell’HIV e delle infezioni sessualmente trasmesse con un nuovo progetto: la nascita a Torino del Centro Multidisciplinare per la salute sessuale. A distanza di oltre 15 anni di attività della Rete dei Centri per le Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST) è stata prevista la riorganizzazione dei Centri presenti nella città di Torino in un centro unico: il Centro multidisciplinare per la salute sessuale. Il nuovo servizio continuerà a garantire ai cittadini le prestazioni di diagnosi e cura delle IST con accesso diretto, in gratuità e anonimato integrandole con nuove funzioni volte alla promozione della salute sessuale nel suo complesso, operando in stretto raccordo con i servizi sanitari a vario titolo dedicati (Malattie Infettive, Rete dei Consultori, Rete regionale SVS, Servizi Vaccinali) e fornendo consulenza specialistica e supporto alla programmazione regionale. Il Centro multidisciplinare per la salute sessuale, collocato in una struttura dedicata nel Dipartimento di prevenzione dell’ASL unica Città di Torino, opererà in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino e il SeReMi dell’ASL di Alessandria.

Le strategie di contrasto alla diffusione dell’Hiv in Piemonte

Per ottenere una riduzione più significativa è necessario orientare gli interventi essenzialmente su tre ambiti: prevenzione primaria (mirata ai gruppi più a rischio); prevenzione secondaria (diagnosi precoce), presa in carico tempestiva e aderenza al trattamento. Per aumentare il numero di persone HIV positive consapevoli del loro stato (diagnosi precoce) deve essere potenziata l’offerta del test HIV, su tutto il territorio regionale, come prevede il documento Politiche di offerta del test HIV in Piemonte. 
 
 

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