Cronaca Centro / Piazza della Repubblica

Porta Palazzo, dopo 13 anni di lavori il Centro Palatino è realtà

Il nuovo Mercato Coperto dell'Abbigliamento di Porta Palazzo accoglie 34 negozi. Il progetto venne affidato nel 1998 a Fuksas. All'ultimo piano un ristorante panoramico. Ieri l'inaugurazione

Giornata di festa a Porta Palazzo. Dopo 13 anni di lavoro, con un senso di "liberazione" per tutto il quartiere, è stato inaugurato il Centro Palatino.Dopo i lunghi lavori riapre in Piazza della Repubblica il Mercato Coperto dell'Abbigliamento di Porta Palazzo: da oggi si chiama Centro Palatino. Il nuovo edificio, che è stato costruito al posto del precedente fabbricato del 1963, accoglierà tra il piano terra e il primo livello 34 negozi. I due piani interrati ospitano i locali tecnici e l’autorimessa dove potranno essere parcheggiate 110 auto.

Doveva chiamarsi Palafuksas, così lo conoscono i cittadini, ma al grande architetto non piaceva l'idea di dare il suo nome a un centro commerciale. All’ultimo piano del palazzo è prevista l'apertura a breve di un ristorante con vista panoramica, da dove sarà possibile ammirare uno scorcio del centro storico ed i profili di alcuni dei più begli edifici della città come  la Mole Antonelliana e la Cappella del Guarini.

Il progetto del nuovo immobile ha già un decennio di storia; venne affidato nel 1998 ad una cordata di professionisti guidati da Massimiliano Fuksas, attraverso un concorso pubblico di progettazione. Al programma di riqualificazione dell’intera area di Porta Palazzo si aggiunge così un altro tassello: quello del Centro Palatino, il mercato coperto dell’abbigliamento.

Gli spazi commerciali sono posizionati lungo il perimetro dell’edificio creando così una piazza interna che affaccia sulle ghiacciaie ipogee, le vere protagoniste di tutto il centro commerciale. Gli architetti, nell’accingersi a progettare questo nuovo spazio commerciale hanno seguito tre importanti linee guida: conoscere, conservare e valorizzare gli antichi manufatti. Il recupero delle antiche ghiacciaie, le celle frigorifere ante litteram, è stato perseguito attraverso l’eliminazione della copertura sulle ghiacciaie, il consolidamento e la pulizia delle strutture, la messa in sicurezza dei locali resi, alla fine dei lavori, accessibili e visitabili dal pubblico.

All’interno del Centro Palatino il passaggio da un piano all’altro avviene grazie a tre ascensori, due scale mobili e un sistema di rampe che attraversano il vuoto creatosi al centro del fabbricato, movimentando, quindi, lo spazio interno. Lo stesso movimento si ritrova nella copertura piana in zinco-titanio che risulta “tagliata” in lembi rialzati con inclinazioni diverse creando piani vetrati che fan penetrare la luce all’interno dell’edificio.

Ma, l’elemento che più di ogni altro caratterizza l’edificio, è senz’altro l’involucro esterno costituito da un muro artistico di vetro realizzato con migliaia di lamelle sovrapposte suddiviso in moduli uno diverso dall’altro che crea un’intercapedine con il vero muro dell’edificio. L’intercapedine oltre che avere una funzione pratica in quanto contiene tutti i percorsi di sicurezza ha una funzione estetica creando, con l’illuminazione della stessa, l’immagine della lampada di Aladino.

Grande assente all'inaugurazione proprio Massimiliano Fuksas, con polemica annessa: "Non sono venuto semplicemente perché non mi hanno invitato: e le dico la verità, sono un po’ amareggiato", racconta da Roma.

L’assessore Altamura e il sindaco Chiamparino hanno tagliato il nastro davanti a centinaia di commercianti e di curiosi. Tanti sorrisi, tanti bambini, in quello chhe diventerà con ogni probabilità un punto nevralgico nella vita del quartiere.

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