Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Corso Casale, 212

Il centro d’incontro è da ristrutturare. I soci chiedono aiuto alla Città

La situazione del circolo di corso Casale non è certo rosea. Il primo piano è praticamente inagibile a causa delle infiltrazioni d'acqua. Sull'argomento protesta della Lega Nord. La Sette promette interventi per il futuro

Infiltrazioni d’acqua e un tetto in precarie condizioni stanno mettendo a dura prova la tranquillità dei soci del centro d’incontro “Madonna del Pilone” di corso Casale 212. Da sette anni, infatti, gli anziani del quartiere attendono una riqualificazione che continua a rimanere un miraggio.

I problemi, facendo un giro tra i locali, non sembrano proprio mancare. A cominciare dal primo piano, dichiarato inagibile e in attesa di un intervento che lo riporti ai fasti di un tempo. Le sale che dovevano ospitare le nuove attrattive per i soci sono rimaste vuote e piene di muffa e calcinaci. Oltre a qualche scatolone con all’interno vecchi libri. La situazione non migliora nemmeno spostandosi a pian terreno dove l’acqua ha già invaso diverse volte le stanze. Per non parlare della tettoia e delle tubature giudicate vecchie e pericolanti.

"Da molti anni chiediamo all’amministrazione di farsi carico di alcune riparazioni – raccontano dal centro -. Abbiamo un’intera ala del circolo che non possiamo utilizzare a causa delle infiltrazioni e per questo motivo siamo costretti a svolgere le attività nel salone". Problema che verrà presto discusso anche in circoscrizione Sette grazie ad un’interpellanza dei consiglieri della Lega Nord Daniele Moiso e Alessandro Cusanno. "Abbiamo intenzione di capire se esiste l’intenzione di ristrutturare il centro – dichiarano Moiso e Cusanno -. Soltanto per l’incolumità dei presenti, molti dei quali anziani, non sarebbe una cattiva idea pensare di rimettere in sesto le stanze del primo piano. Senza aspettare che succedano altri imprevisti".



La circoscrizione Sette, tuttavia, avrebbe deciso di raccogliere i numerosi appelli dei frequentatori del circolo dando il via libera ad una prima ristrutturazione dei locali. Un provvedimento che verrà portato avanti nei prossimi mesi. Praticamente necessario dato che le infiltrazioni d’acqua e un tetto in precarie condizioni avevano convinto i soci del centro a chiudere un’intera ala al pubblico per evitare qualsiasi incidente di sorta.

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