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Cronaca

Stop ai centri estetici abusivi, la Regione detta i requisiti

Il fenomeno dei centri estetici e per massaggi sta crescendo sempre di più in Piemonte. La Regione ha deciso che si darà l'ok alle nuove aperture solo a chi è in possesso dei requisiti stabiliti dalla legge

La Regione Piemonte ha dato risposta ai numerosi quesiti avanzati dai Comuni, in seguito alle contestazioni delle confederazioni artigiane, su un fenomeno in crescita in questo periodo. Riguarda l'apertura di centri per massaggi: chi vorrà aprirlo potrà farlo esclusivamente se è ha i requisiti stabiliti dalla legge, che danno la qualifica di estetista o di terapeuta.

Le contestazioni delle confederazioni artigiane sono state fondamentali per arrivare a porre il quesito a Palazzo Lascaris: "E' un parere importante - afferma Stefania Baiolini, presidente regionale di Confartigianato Benessere - perché da tempo abbiamo constatato il nascere di attività che aprivano in assenza di verifica dell'accertamento dell'idoneità professionale e dei requisiti igienico sanitari dei locali e delle attrezzature." Al coro si unisce anche Aldo Suppo di Casartigiani Piemonte: "Anche la Commissione regionale per l'artigianato - spiega Aldo Suppo di Casartigiani Piemonte - è stata continuamente sollecitata dalle istanze provinciali che segnalavano la necessità di porre un freno a questo proliferare di attività non in regola con la normativa vigente. Ora è auspicabile che venga richiesto, a chi sta operando abusivamente, di adeguarsi, e se ciò non dovesse avvenire che si determini l'immediata sospensione dell'attività".

Le motivazioni della decisione presa dalla Regione vanno ricercate anche nella prevenzione dei danni che un cattivo trattamento terapeuta può apportare a chi lo riceve: "Qualsiasi tipo di massaggio - sottolinea Elsa Forte, presidente regionale di Cna Benessere - di intervenendo sul corpo umano, può causare danni alla salute e pertanto deve essere eseguito solo ed esclusivamente da personale la cui competenza professionale sia riconosciuta dalle leggi vigenti". La Regione Piemonte chiarisce che sono due le tipologie di massaggi che possono essere svolte: estetica e terapeutica. Chiunque pratichi un massaggio che non abbia le caratteristiche del trattamento terapeutico deve pertanto rifarsi alle normative nazionali e regionali che disciplinano le attività di estetica. I centri massaggi già aperti dovranno adeguarsi alla normativa prevista e le confederazioni artigiane hanno già richiesto l'attuazione di controlli su quelle aperte in questi anni senza i requisiti previsti.


(ANSA)

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