Cronaca

Giallo sulla strage di Centocelle: il giudice convalida il fermo, ma scarcera l'accusato

Non ci sarebbero gravi indizi di colpevolezza per Serif Seferovic, bloccato lo scorso giovedì al Lingotto

Il rogo del camper a Roma

Serif Seferovic, fermato giovedì 1 giugno 2017 alla stazione del Lingotto con l'accusa di essere l'autore della strage di Centocelle (Roma) dello scorso 10 maggio 2017, esce dal carcere.

Il gip Alessandra Danieli ha convalidato il fermo eseguito dalle squadre mobili di Roma e Torino, ma ne ha disposto la scarcerazione in quanto non sussisterebbero i gravi indizi di colpevolezza per il reato.

Il 20enne rom, che era fuggito in un campo nomadi della città subito dopo l'accaduto, aveva sempre sostenuto di non trovarsi nel luogo in cui morirono, bruciate in un camper, tre sorelle di una famiglia rivale.

La sua versione, per ora, pare reggere anche se resta indagato per triplice omicidio dalla procura di Roma. E' assistito dall'avvocato Gianluca Nicolini

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