L'uso scorretto del cellulare provoca il cancro, la sentenza del tribunale di Ivrea

E' stato così riconosciuta, per la prima volta, la correlazione tra il telefono e la malattia

Immagine di repertorio

“Per la prima volta al mondo è stata emessa una sentenza di primo grado che riconosce il legame causale fra un tumore al cervello e l’uso del telefono cellulare”.

Ad annunciare lo storico verdetto al quotidiano La Stampa sono gli avvocati dello studio legale Ambrosio e Commodo. Il Tribunale di Ivrea ha condannato l’Inail a corrispondere ad un dipendente di Telecom Italia la rendita vitalizia per malattia professionale.

L’uomo, Roberto Romeo oggi 57enne, ha utilizzato per 15 anni il telefono dalle 3 alle 4 ore al giorno per motivi di lavoro ed ha un tumore benigno ma invalidante.

Il dipendente spera che la sua causa sia di aiuto e afferma: “Non voglio demonizzare il cellulare, ma voglio che ne venga fatto uso consapevole. Le persone devono essere informate dei rischi”. 

Il verdetto emesso dal giudice Luca Fadda del tribunale di Ivrea l’11 aprile tiene conto di una consulenza tecnica per la quale è l’uso del cellulare ad aver causato il neurinoma dell’acustico.     
 

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