Allarme in carcere: cellulare nascosto in una saponetta

Detenuto alta sicurezza

immagine di repertorio

Un telefono cellulare è stato trovato dalla polizia penitenziaria nella mattinata di ieri, martedì 19 settembre 2017, in una cella del carcere delle Vallette in cui è detenuto un italiano di 39 anni sottoposto a regime di alta sicurezza per traffico di droga e altri reati. Lo aveva nascosto all'interno di una saponetta.

A denunciare l’episodio è l'Osapp, sindacato autonomo di polizia penitenziaria, per voce del segretario generale Leo Beneduci, che dichiara:

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“E’ cosa ben nota purtroppo che nell’attuale sistema penitenziario non solo e nonostante gli assidui controlli da parte del personale alcuni detenuti, anche di notevole pericolosità sociale continuano a disporre di strumenti per comunicare all’esterno, quali i telefoni cellulari, tanto che per alcuni di tali soggetti mesi or sono è stata persino dimostrata, benché in carcere, la continuazione di reati quali la minaccia, il ricatto e la truffa nei confronti di vittime esterne. Quello che peraltro non risulta in essere, nonostante tali e ben conosciute situazioni è l’assunzione da parte degli organi dell’amministrazione penitenziaria e, in sede politica, del ministero della giustizia di opportuni ed urgenti correttivi quali l’adozione dei necessari strumenti tecnologici e il potenziamento organico del personale di polizia penitenziaria addetto ai controlli (mancano in Italia circa 8mila poliziotti penitenziari pari ad oltre il 25% dell’organico necessario) quasi che tutto sia sacrificabile, compresa la sicurezza dei cittadini inermi, sull’altare del millantato buon andamento delle carceri Italiane in realtà completamente allo sfascio”.

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