Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Un altro cellulare trovato in carcere: fanno otto in un anno, è record

Detenuti comunicano con l'esterno

immagine di repertorio

Il carcere di Ivrea sta diventando un negozio di telefoni cellulari. Nel corso dell'ultimo anno, secondo una denuncia dell'Osapp, sindacato di polizia penitenziaria, ne sono stati trovati ben otto. L'ultimo caso è avvenuto nella mattinata di ieri, mercoledì 30 maggio 2018, all'interno di un piede del letto di una cella. Tutti i cellulari trovati sono completi di scheda sim e caricabatterie, sia pure artigianali.

"Solo grazie all'acume e all'alta professionalità della polizia penitenziaria - dichiara Leo Beneduci, segretario generale dell'Osapp - è stato trovato un numero così alto di apparecchi, nascosti con le modalità più varie e nei punti meno accessibili del complesso penitenziario. Questo fa ritenere che quello di Ivrea possa considerarsi uno degli istituti di pena maggiormente a rischio, in termini di sicurezza sul territorio nazionale, in quanto è ben nota la stretta aderenza tra chi sconta la pena all'interno delle carceri e molte delle azioni criminali che vengono poste in essere all'esterno in danno della collettività, soprattutto se chi sta in carcere riesce a comunicare, o peggio, ad impartire ordini a chi è fuori".

Per Beneduci, però, c'è anche un motivo di rivendicazione: "Ovviamente - conclude - a nulla è valso per il personale di polizia penitenziaria di Ivrea il richiedere strumenti elettronici di controllo ovvero dissuasori che impediscano comunicazioni non lecite tra il carcere e l'esterno ed è solo grazie alla perizia, oltre che all'esperienza degli agenti, che ancora oggi si riesce a trovare la maggior parte di tali apparecchi telefonici".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un altro cellulare trovato in carcere: fanno otto in un anno, è record

TorinoToday è in caricamento