Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Microchip identificativo di un animale macellato: cavallo sequestrato

Mettere un cavallo sotto sequestro così come si mettono sotto sequestro delle aree industriali o dei documenti: anche di questo si è dovuta occupare la procura di Torino dopo un'indagine dell'Asl 4

TORINO - La Procura di Torino continua ad occuparsi della diffusione di carne equina non genuina. L'ultimo caso segnalato arriva dalla prima cintura della provincia. Un cavallo, una femmina di nome Lara custodita da una società sportiva a San Francesco al Campo, è risultata avere le stesse generalità di un animale che risulta macellato nel 2011, il 17 agosto. Non ci sono possibilità di errore visto che i cavalli sono dotato di microchip identificativo.

Le indagini proseguono e sul caso è stato aperto un fascicolo per il reato di falso ideologico, per il momento a carico di ignoti. Lara, il cavallo, dopo i controlli dell'Asl 4 è stata messa sotto sequestro così come si mettono sotto sequestro delle aree industriali o dei documenti. Il provvedimento, autorizzato da Raffaele Guariniello, ha ordinato che venga lasciata libera di muoversi "negli ampi spazi erbosi" all'interno dei recinti della scuderia, e che possa anche fare delle passeggiate all'esterno.

Il fenomeno della carne equina non genuina o addirittura contaminata sembra essere molto più vasto però di quello che sembra. Tra le cause ci sarebbe la prassi di macellare cavalli che in realtà - come quelli da corsa - alla macellazione non sono destinati.

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