Cavallerizza Reale, Montanari: "La restituiremo a cittadini e associazioni"

L'amministrazione dovrà trovare i soldi per decartolarizzare l'edificio e successivamente coinvolgere nella sua gestione diversi soggetti

La Cavallerizza Reale

"La Cavallerizza Reale verrà decartolarizzata, restaurata e restituita alla città per diventare un polo culturale". Questo è stato ribadito in Sala Rossa dall'assessore all'Urbanistica e vicesindaco Guido Montanari, in seguito a una richiesta di comunicazioni in aula da parte del consigliere democratico Domenico Carretta. 

Il percorso scelto dall'amministrazione attuale va dunque in direzione opposta rispetto a quello intrapreso dalla precedente, verso la privatizzazione. "Le nostre scelte saranno difficili – bisognerà reperire i fondi per la decartolarizzazione (8 milioni di euro, ndr) e i restauri – ma ce ne assumiamo la responsabilità - ha detto Montanari - auspicando che tutta l’aula sia disponibile a seguire il percorso di restituzione alla città del bene e a un’oculata gestione partecipata".

L'obiettivo è  infatti quello di coinvolgere i cittadini, con un occhio di riguardo alla ricerca artistica e alla formazione dei giovani, e sono molteplici i soggetti con i quali sono già in corso i contatti. Dal Polo Reale al Teatro Stabile, dall'Università al Demanio, dalla Soprintendenza all'Accademia delle Belle Arti. " Ci sono stati poi anche incontri con associazioni di artisti - ha aggiunto Montanari -,  l’Assemblea della Cavallerizza, professionisti e cittadini per individuare i percorsi da seguire finalizzati a una gestione partecipata del bene.

Quando vi sarà il nuovo quadro completo delle disponibilità e dei paletti  - ha concluso il vicesindaco, sarà possibile redigere un nuovo masterplan con il quale avviare un progetto partecipato"
Sui presunti lavori abusivi non autorizzati di cui ha chiesto conto Carretta nel suo intervento, domandandosi anche chi si renderà responsabile delle eventuali conseguenze, il vicesindaco ha precisato che "se vi sono state illegalità non verranno certo sostenute, fermo restando che prendersi cura di un bene e riportarlo all’attenzione dei cittadini è stata un’operazione meritoria" .

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