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Scuola, direttore Urs: "Entro ottobre nessuna cattedra vuota"

Le difficoltà rigurdano circa 300 istituti scolastici torinesi. Manca: "Ci sono state dfficoltà dovute all'aggiornamento delle graduatorie. Si è conclusa la fase di aggiornamento per cui il problema sarà risolto nel giro di pochi giorni"

Dopo che ieri sono state aggiornate le graduatorie anche su Torino, entro la fine del mese sarà risolto il problema delle cattedre ancora vuote, presenti in circa un quarto degli istituti del capoluogo piemontese per la mancanza di supplenti. Lo assicura il direttore dell'ufficio scolastico regionale , Fabrizio Manca, a margine del convegno nazionale dei dirigenti scolastici promosso a Torino dalla Flc-Cgil sulla riforma della "buona scuola". "Ci sono state dfficoltà dovute all'aggiornamento delle graduatorie - dice Manca -. Si è conclusa la fase di aggiornamento per cui il problema sarà risolto nel giro di pochi giorni".

"Questa è una fase gestionale attribuita ai dirigenti scolastici, in quanto si nomina in base alle graduatorie di istituto,- spiega Manca - e quindi tutti gli uffici scolastici territoriaii, e soprattutto tutti i presidi, avranno le graduatorie aggiornate e potranno nominare con un contratto determinato lungo fino al termine della attività didattiche". L'impasse che si è verificato nelle scuole torinesi, spiega Manca, "è stato innanzitutto un fatto tecnico: l'aggiornamento delle graduatorie, è una procedura complessa e sconta dei tempi tecnici": Ma c'è stata anche qualche resistenza ad attribuire supplenze di brevissima durata: "In secondo luogo - prosegue Manca - ,certo. è opportuno attribuire la supplenza a coloro che garantiranno la continuità didattica, e questo aspetto può avere rallentato le operazioni perchè gli insegnanti chiamati per ricevere una proposta hanno ritenuto di dover attendere la definizione delle graduatorie". "Vorrei però ringraziare i nostri presidi,- dice ancora il direttore dell'Urs Piemonte - perchè in questo momento delicatissimo della riforma che porta molti cambiamenti, hanno dovuto gestire un'altra situazione molto complessa come quella delle supplenze. Stanno facendo un grande lavoro".

Le difficoltà su Torino, che ha circa 300 scuole coinvolte, non hanno riguardato le altre province spiega il vicedirettore dell'Usr Piemonte, Giuseppe Bordonaro, in quanto è stato adottato a livello provinciale un sistema integrato tra le varie graduatorie di istituto evitando così che lo stesso docente venisse chiamato da più scuole. "Viene fatta un'unica convocazione sulla base della posizione nella graduatoria e il docente sceglie la scuola - afferma Bordonaro che conclude -: questo sistema, che già funziona a Biella, Vercelli e Novara, cercheremo di affinarlo per tutto il territorio regionale dal prossimo anno".

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