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La catena davanti la caserma (foto da Notav.info)

La catena davanti la caserma (foto da Notav.info)

Rivoli: una catena No Tav contro la militarizzazione della Valle

Quattro attivisti No Tav, incappucciati, hanno teso simbolicamente una catena davanti all'accesso alla caserma Ceccaroni. Il gesto di protesta è stato fatto "contro la militarizzazione della valle di Susa"

Una catena davanti all'accesso della caserma Ceccaroni di Rivoli. E' quella che hanno teso simbolicamente quattro attivisti del movimento No Tav, i "folletti della Clarea", nella serata di ieri nel luogo in cui ha sede il primo reggimento di manovra dell'esercito.

Gli attivisti, incappucciati, hanno anche affisso due cartello con scritto "chiuso" e "No Tav", oltre ad aver lasciato alcuni volantini in cui spiegano le motivazioni del loro gesto. La loro protesta è contro il lavoro dei soldati a difesa del cantiere di Chiomonte.

"Siamo contro la militarizzazione della Valle di Susa - si legge nei volantini rivendicati dal sito ufficiale del Movimento -. L'esercito a guardia di un cantiere simbolo dello stato mafia".

Secondo il sito internet del Movimento, dopo un iniziale sbigottimento dei militari alla vista della catena, c'è stato un intervento con un tronchesino che ha permesso di liberare nuovamente il passaggio per le camionette e le auto.

Di seguito il volantino (da Notav.info)

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