Caserma via Asti; Green Italia: “sgombero segno del fallimento delle politiche sociali del Comune"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

“ Lo sgombero della caserma di via Asti a Torino è il segno del fallimento delle politiche sociali e abitative del Comune di Torino. E’ di tutta evidenza che si sia voluto cogliere come pretesto la presenza di alcuni nuclei rom negli spazi recuperati della caserma per intervenire con la forza e non col dialogo, dimostrando così che il Comune di Torino non ha il polso dell’emergenza che investe la città su questi temi”.

Lo dichiarano la co-portavoce di Green Italia Annalisa Corrado e la co-presidente dei Verdi Europei Monica Frassoni.

“In questi mesi in cui l’ex caserma è stata restituita alla città – continuano le esponenti di Green Italia -  c’è stata una colpevole inerzia delle istituzioni, che invece di considerare l’impegno della cittadinanza attiva, e di Terra del Fuoco, ha derubricato l’esperienza di via Asti a semplice occupazione abusiva, tentando maldestramente di infangare Terra del Fuoco con accuse del tutto pretestuose. Nella caserma La Marmora, un luogo che racchiude una memoria importante per la città di Torino e che non può essere ‘valorizzato’ dalla CDP come un immobile qualsiasi, tantissimi cittadini si sono impegnati per la salvaguardia di un bene comune, coniugando questa esperienza con il sostegno alle famiglie che non avevano un posto dignitoso dove alloggiare”.

“Il Comune ora almeno si impegni a riconoscere e a mantenere i miglioramenti strutturali che sono stati fatti all’interno della Caserma, e apra un tavolo di confronto serio sull’emergenza sociale e abitativa a cui Terra del Fuoco ha dato in questi mesi una risposta” – concludono Frassoni e Corrado.

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