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Alloggio confiscato alla mafia per famiglia in difficoltà, è la prima volta

Un alloggio di 65 metri quadrati del valore complessivo di circa 190mila euro, comprensivo dei box e della cantina, è stato acquisito dalla stessa Città di Torino su proposta del vicesindaco Elide Tisi

Sarà assegnato a un nucleo familiare in difficoltà l'appartamento al numero civico 130/10 di strada Altessano confiscato alla criminalità organizzata. Un alloggio di 65 metri quadrati del valore complessivo di circa 190mila euro, comprensivo dei box e della cantina, acquisito dalla stessa Città di Torino su proposta del vicesindaco Elide Tisi.

L'appartamento, attualmente libero, presenta uno stato di manutenzione pessimo causato da atti di danneggiamento vario. Per realizzare gli interventi di recupero necessari, stimati in circa 40mila euro, la Città di Torino presenterà specifica istanza alla Regione Piemonte che, in esecuzione della legge regionale 14/2007, promuove e sostiene interventi volti al finanziamento per il recupero di beni confiscati alla criminalità mafiosa ed assegnati ai Comuni. Terminati i lavori di ristrutturazione, l’appartamento sarà reso idoneo per l’assegnazione a un nucleo familiare in situazione di emergenza abitativa.

"Con questo atto si conclude un iter lungo e articolato che permette per la prima volta alla Città di destinare al welfare comunale un alloggio confiscato alla mafia – dichiara il Presidente della IV Commissione Consiliare, Guido Alunno –. Ha un valore simbolico elevatissimo e tutti ci auguriamo che possano seguirne molti altri nel tempo più breve possibile".

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