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Cronaca

Una macelleria su quattro trucca la carne: maxi-sequestro, chiusi tre esercizi

Composti per farla apparire fresca

Carni trattate con bisolfito di sodio per farle sembrare più fresche. È scattata a luglio 2019 una maxi-inchiesta dei carabinieri del nucleo antisofisticazione sanità (Nas), in collaborazione con gli ispettori dell'Asl Torino, che ha portato a controllare una sessantina di macellerie di Torino e provincia. Di queste, ben 16 (ossia più di un quarto) sono state colte in fallo per l'uso dei composti chimici che ringiovaniscono la carne venduta facendola sembrare appena macellata anche se è di diversi giorni prima.

Sono stati quindi sequestrati 568 chili di carne per un valore complessivo di circa 700mila euro. Tre macellerie sono state chiuse e quattro esercenti sono stati denunciati per frode in commercio.

Sempre un mese fa i titolari della macelleria Celoria di via Mazzini 25, finita in un'inchiesta precedente per fatti analoghi, erano stati condannati in tribunale. Quest'ultima è proprio una di quelle chiuse insieme alla macelleria Marca di piazza Bengasi 13, alla macelleria Targa di via Don Caustico 78 a Grugliasco.

Un ulteriore provvedimento, ma in questo caso relativamente allo stoccaggio di sei forme di toma (e quindi non alla carne, che è stata controllata ed è risultata regolare), è stato preso nei confronti della macelleria Givoletto Carni di Givoletto: i titolari sono stati segnalati alla procura.

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