Suicidio in carcere, 37enne si impicca in cella

39 detenuti in Italia si sono tolti la vita da inizio anno

Immagine di repertorio

Si è impiccato legandosi con un lenzuolo alle grate del bagno della cella dove era ristretto al terzo piano del Padiglione C (definitivo fine pena 2019). La scelta di porre fine alla propria vita nel carcere di Torino è stata quella di un 37enne di origini sinti che ha compiuto il gesto verso le 10.30 di mercoledì 30 agosto.

A denunciare l’episodio è l’O.S.A.P.P. (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) per voce del Segretario Generale Leo Beneduci: “Questa volta la Polizia Penitenziaria non è riuscita a salvare la vita del 39esimo detenuto suicida in un carcere dall’inizio dell’anno e le cause, inutile negarlo, sono legate ad una carenza nell’organico del personale di Polizia Penitenziaria che a Torino è pari a circa 200 unità su 1.080 unità previste, equivalente ad oltre il 20%. Ribadiamo la necessità di istituire una commissione parlamentare di inchiesta che indaghi sulle condizioni di vita e di lavoro nelle attuali carceri italiane e individui le stringenti responsabilità del caso”.
 

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