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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Ivrea / Corso Vercelli, 165

Continuano i ritrovamenti di microtelefoni nel carcere: adesso sono 11 in sette mesi

L'ultimo dietro un termosifone

Undici microtelefoni cellulari ritrovati negli ultimi sette mesi: è il bilancio che l'Osapp, sindacato di polizia penitenziaria, traccia dopo l'ultimo ritrovamento di un apparecchio, nella tarda serata di sabato 14 giugno 2020, nel carcere di Ivrea.

Questa volta è stato scoperto nascosto dietro il termosifone di una cella del terzo piano, nella sezione detenuti lavoranti, occupata da un
detenuto italiano 33enne, con fine pena previsto nel 2024 per tentata rapina, tentato omicidio e altri reati.

"L'episodio - dice Leo Beneduci. segretario generale dell'Osapp - non è isolato e nuovo ma è indice di una situazione che permane all’interno dell’istituto nel quale già in passato si erano registrati ritrovamenti di questo genere. Questo ennesimo fatto rinnova l’attenzione su una situazione interna, carente, oggi come già in passato, di un necessario coordinamento: l’Osapp ha già più volte segnalato la mancanza delle figure principali che dovrebbero coordinare le attività operative della polizia penitenziaria quali un direttore e un comandante titolari. Il carcere di Ivrea si regge sull’operato e sui sacrifici del personale di polizia penitenziaria che, pur con le carenze del caso, assicura vigilanza continua e permette, ancora una volta, di riportare il rispetto interno delle regole. L’amministrazione regionale e centrale deve, di fronte al rinnovarsi di
tali episodi, assumere urgenti e pertinenti provvedimenti in merito: il personale deve essere tutelato e opportunamente coordinato nella propria azione di costante tutela della sicurezza e legalità”.

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