Crack Fogliato Compass: non rispetta gli arresti domiciliari, imprenditore finisce in carcere

Il 50enne di Verrua Savoia ha telefonato, ricevuto visite e si è anche allontanato da casa: sospetto di inquinamento delle prove

immagine di repertorio

Finisce in carcere l'imprenditore 50enne di Verrua Savoia amministratore di fatto della Fogliato Progress di Torino, che era stato messo ai domiciliari a metà giugno 2017 con l'accusa di averne provocato volontariamente il crack.

Secondo le indagini svolte dalla guardia di finanza, non ha rispettato le prescrizioni che gli erano state imposte dal gip Stefano Vitelli, che ha così disposto l'aggravento della misura cautelare.

Nonostante il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione e di avere rapporti con persone diverse dai conviventi, ha intrattenuto conversazioni telefoniche con altre persone, ha ricevuto visite di conoscenti e, appunto, si è anche allontanato da casa, generando il sospetto che stesse inquinando le prove.

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