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Carabiniere stordito da una bomba carta, il commento del Siap

"Ricordiamo come i consulenti, già nel 2013, hanno attestato senza ombra di dubbio che l'esplosione ravvicinata del materiale esplodente sequestrato all'ala militare No Tav può provocare gravi lesioni ed uno scoppio a contatto può essere letale"

Da tre anni il Sindacato Italiano degli Appartenenti alla Polizia (Siap) denuncia il rischio che corrono gli agenti delle forze dell'ordine impegnati a Chiomonte a protezione della Tav. "Ora - dice il segretario generale provinciale Pietro Di Lorenzo - il rischio si estende anche in città. L’attacco diretto ieri sera con materiale esplosivo ai colleghi dell’Arma è di una gravità inaudita per il significato e per il rischio concreto di conseguenze gravissime".

Dopo il grave episodio avvenuto nella serata di ieri in via Pianezza, in cui o scoppio di una bomba carta ha provocato lo stordimento di un carabiniere di 25 anni, il Siap chiede che vengano fatte opportune valutazioni giudiziarie a carico dei soggetti già indagati e sotto processo per i gravi atti di violenza di questi anni. "Ricordiamo come i consulenti, già nel 2013, hanno attestato senza ombra di dubbio che l’esplosione ravvicinata del materiale esplodente sequestrato all’ala militare No Tav può provocare gravi lesioni ed uno scoppio a contatto può essere letale".

"Nell’esprimere solidarietà e vicinanza ai colleghi - dice ancora Di Lorenzo - auspicheremmo, senza troppa speranza in verità, che i tanti pseudo intellettuali e filosofi della porta accanto tacciano una volta per tutte invece di giustificare questi aspiranti assassini parlando, anche nelle aule giudiziarie, di gesti dimostrativi e sabotaggio gandhiano".

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