Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Rubò il bancomat al cadavere dopo un incidente mortale, ex carabiniere condannato a tre anni e mezzo

Aveva poi mandato il cognato a prelevare

Immagine di repertorio

Un ex appuntato dei carabinieri (espulso dall'Arma proprio dopo l'episodio e l'avvio del procedimento penale) è stato condannato a tre anni e mezzo di carcere per avere rubato un bancomat alla vittima di un incidente mortale avvenuto a Bussoleno il 9 agosto 2015 e di avere fatto prelevare del denaro successivamente a suo cognato, che è già stato condannato a un anno e mezzo. La sentenza è stata pronunciata ieri, mercoledì 19 maggio 2021, dal tribunale di Torino al termine di un processo durato molto a lungo e ulteriormente prolungato per i rinvii a causa del coronavirus.

L'ex militare condannato, con l'accusa di peculato, lavorava nella compagnia di Susa. Ai tempi dell'accaduto era stato sospeso e poi degradato. "Avendo il marsupio della vittima per ragioni del suo ufficio - è scritto nel capo d'imputazione - mentre controllava i documenti custoditi all'interno, per verificare l'identità e individuare i parenti da avvertire, poco prima di consegnare tutto all'ambulanza che era intervenuta sull'incidente, si appropriava della sua carta bancomat".

Ad accorgersi del furto era stata la moglie del defunto, che aveva sporto denuncia. Successivamente ai prelievi, gli investigatori avevano notato che il camioncino della raccolta carta della cooperativa per cui lavorava il cognato dell'appuntato si trovava sempre in zona quando questi venivano effettuati. Tutti i rilevamenti erano così finiti sul tavolo del pm (oggi procuratore aggiunto) Marco Gianoglio. Nel corso delle investigazioni era risultato che lo stesso appuntato, tra l'altro, aveva rubato 140 euro in contanti aprendo un bauletto di una moto sequestrata qualche giorno dopo l'incidente mortale.

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