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Cronaca Rebaudengo / Corso Vercelli, 236

Carabiniere accoltellato nel corso di una rapina in farmacia a Torino Rebaudengo, è grave

Trasportato in ospedale

È fuori pericolo il carabiniere fuori servizio che, dopo essere stato colpito con un coltello da un rapinatore nel corso di un colpo nella farmacia comunale 12 di corso Vercelli 236, è stato intubato e trasportato all'ospedale Giovanni Bosco da un'ambulanza della Croce Verde di Villastellone. L'uomo attualmente è in sala operatoria per una lesione sanguinante del fegato e pneumotorace. La prognosi è riservata.

Aggiornamento: si sono costituiti i due rapinatori

L'uomo di 53 anni lavora presso la compagnia Oltre Dora nella sezione antidroga. Il militare al momento della rapina non era all'interno della farmacia, ma è intervenuto perché ha visto entrare all'interno del locale i due rapinatori. 

I rapinatori sono entrati dentro il locale muniti di una pistola, che successivamente si è rivelata essere una scacciacani, e si sono diretti verso i cassieri minacciandoli. All'interno della farmacia in quel momento vi erano tre dipendenti che sono stati portati sul retro dai rapinatori e che sono stati costretti ad aprire la cassaforte dentro la quale vi erano alcune centinaia di euro. 

Il carabiniere, senza armi, è intervenuto entrando all'interno della farmacia e ha apparentemente disarmato uno dei due rapinatori, che aveva in mano la scacciacani. L'arma ha sparato due volte. Lui stesso, però, ha reagito tirando fuori un coltello e colpendo quattro volte il militare. I due rapinatori, che dalle prime testimonianze dovrebbero essere due italiani, sono fuggiti con i soldi a bordo di uno scooter  e sono ricercati. Sul posto altre pattuglie dell'Arma e la squadra scientifica. 

La scacciacani utilizzata durante la rapina è stata recuperata dai carabinieri e in questo momento i militari stanno analizzando le immagini delle telecamere di videorsorveglianza per individuare elementi utili alle indagini. 

Le reazioni

"Esprimo la piena solidarietà all’Arma dei Carabinieri e la mia profonda vicinanza al brigadiere ferito durante una rapina", commenta Stefano Lo Russo, sindaco della Città di Torino, "È un fatto gravissimo, chiederò al Comandante provinciale dell’arma aggiornamenti sulla salute dell’eroico carabiniere, intervenuto con grande spirito di servizio anche se non operativo. Va quindi un grande ringraziamento all’Arma dei Carabinieri, mi auguro che il brigadiere possa rimettersi presto".

"Questa notizia ci riempie di tristezza", ha commentato Alberto Cirio, il presidente della Regione Piemonte, "Ci stringiamo alla famiglia del brigadiere dei Carabinieri che stasera pur essendo fuori servizio non ha esitato a mettere la propria vita in pericolo per sventare una rapina. Speriamo con tutto il cuore che le sue condizioni migliorino".

"Vicino a questo servitore dello Stato che rischia la vita per aver sventato una rapina", scrive su Facebook l'assessore regionale Fabrizio Ricca, "Una preghiera perché si salvi. Basta criminalità nelle nostre strade: basta". 

"Non possiamo non sottolineare per l'ennesima volta, che non disponiamo di mezzi e nome idonei a fronteggiare i delinquenti. Se usiamo l'arma in dotazione ci indagano, urlando all'abuso. Se non la usiamo, finiamo morti ammazzati. Adesso basta, la misura è colma", commenta Fabio Conestà, Segretario Generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap), "Poteva accadere, come già successo, anche con colleghi in servizio. Per questo ribadiamo la necessità di essere dotati di taser quanto prima e di ricevere protocolli operativi idonei che ci permettano di fronteggiare al meglio queste situazioni senza dover scegliere tra la barella e il banco degli imputati".

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Carabiniere accoltellato in corso Vercelli

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