Domenica, 1 Agosto 2021
Cronaca

Torino dice no ai petardi: "Gli animali valgono più di un botto"

Il Comune di Torino ha lanciato in queste ore una campagna di sensibilizzazione contro l'uso di botti, petardi e fuochi d'artificio. Per i trasgressori previste pesanti sanzioni

Il Comune di Torino scende in campo contro i botti che ogni anno uccidono migliaia di animali. A ricordarlo sarà uno spot, in onda in questi giorni sulle emittenti radiofoniche locali, della nostra città. Il capoluogo piemontese, vale la pena ricordarlo, è stato tra i primi, in Italia, a vietare petardi, botti, fuochi d'artificio e articoli pirotecnici in genere attraverso una norma introdotta nel 2011 nel regolamento per la tutela ed il benessere degli animali. Per evitare altre assurde morti sono già previste sanzioni per i trasgressori che vanno dai 50 ai 500 euro.

Non più di dieci giorni fa era stata Legambiente a lanciare un nuovo appello a istituzioni e cittadini per un Capodanno senza botti. A parlare chiaro sono sempre i numeri con 2500 ricoveri anni secondo il Canc, il centro animali non convenzionato dell’ospedale veterinario di Grugliasco. E un quarto delle vittime arriva proprio da Torino tra cornacchie, piccioni, rapaci, scoiattoli e papere.

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