Cronaca Rebaudengo / Corso Vercelli

Nove anni di cantieri: la stazione Stura è sempre nell'occhio del ciclone

I residenti della Falchera continuano a segnalare i disagi delle persone che utilizzano la stazione. Parole condivise dalla presidente della circoscrizione

Fare tappa allo Stura significa imbattersi nel degrado. A due passi dall’ingresso dell’autostrada si possono trovare discariche di bottiglie, ascensori guasti e i soliti cantieri eterni. In poche parole i disagi sembrano proprio non voler abbandonare la stazione Torino Stura. Dopo nove lunghi e travagliati anni di lavori sono ancora diverse le situazioni che attendono di tornare alla normalità, come sottolineato a più riprese dai residenti della zona. In particolare da coloro che abitano nei pressi dei quartieri Falchera e Rebaudengo. La riapertura del sottopasso ha calmato solo parzialmente le acque. E questo perché i problemi sono ancora tanti.  A cominciare dalle aree transennate, cantieri che non sembrano riuscire a vedere la luce del sole.

Come se non bastasse quasi tutti gli ascensori  risultano fuori servizio mentre le pulsantiere sono state messe ko da qualche vandalo di passaggio. Davvero un brutto colpo per i portatori di handicap e per tutte quelle persone con problemi di deambulazione. Non mancano ovviamente nemmeno le scritte sui muri e le discariche di bottiglie. “Un tabellone su due – fa notare pazientemente una delle poche anime presenti in stazione – non funziona. Ed è così da anni”. “Di sera vi sconsiglio di transitare da quelle parti – continua il signor Giorgio -. Ci sono brutte facce. A volte sembra persino che ti pedinino”.

Un quadretto poco entusiasmante che si chiude con i viavai di qualche malintenzionato, i danni in serie ai vetri, display non funzionanti e un ingresso che continua ad essere fuori servizio a causa della presenza di tossicodipendenti e disperati. Criticità conosciute anche dalla presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli che si augura un ritorno a pieno regine della stazione entro la fine dell'anno. “Abbiamo già provveduto ad allertare la Regione Piemonte – dichiara Conticelli -. I mesi passano ma i disagi continuano ad essere tanti, probabilmente troppi. Tuttavia ci auguriamo di poter archiviare il caso di qui ad un anno”.

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