Cronaca Piazza Statuto

I commercianti contro il passante: "Tanti cantieri. Basta disagi"

I lavori eterni in corso Principe Oddone stanno spazientendo i negozianti alle prese con una diminuzione del giro d'affari. Tra piazza Baldissera e piazza Statuto, inoltre, è sempre più difficile trovare un parcheggio

I lavori per il passante ferroviario

In piazza Statuto gli infiniti lavori per la realizzazione del passante ferroviario hanno finito per far perdere la pazienza ai commercianti e ai residenti. Da nove anni la zona tra corso Bolzano e via Santarosa si è trasformata in un percorso ad ostacoli con strade chiuse e disagi a non finire che hanno provocato una diminuzione del giro d'affari. "Addirittura l'80% in meno di ricavi", spiegano i negozianti.

Proprio per questi motivi il quartiere ha deciso di denunciare al Comune tutti i problemi legati alla mancata chiusura del cantiere. "La nostra pazienza è decisamente giunta al capolinea - chiosano i commercianti del centro -. Tra i lavori della nuova stazione di Porta Susa e quelli del passante siamo arrivati al punto di faticare a far quadrare i bilanci. Eppure un anno fa l'amministrazione comunale ci aveva promesso che avrebbero ridotto il cantiere. Così, però, non è stato".

Prima la chiusura, quasi completa, di via Santarosa poi le solite difficoltà su corso Principe Oddone hanno causato una drastica diminuzione dei parcheggi e del numero di passaggi delle auto provocando ingorghi e rallentamenti continui nei pressi di piazza Statuto. Unica nota positiva la demolizione delle passerelle provvisorie realizzate proprio a scavalco del cantiere del passante ferroviario. Un intervento che dirà addio alla polvere, ai rumori e ai grandi lavori. Ma la polemica in caso di mancati interventi da parte delle istituzioni potrebbe persino davvero in un'occupazione selvaggia del cantiere.



"Se entro la fine dell'anno non riceveremo un aiuto dal Comune di Torino passeremo direttamente dalle parole ai fatti - dichiarano i commercianti della zona -. Troviamo assurdo che per realizzare un'opera imponente come il tunnel della Manica ci siano voluti sei anni mentre per il passante si va avanti dal 2003 senza sapere quando verrà chiuso il cantiere. Per questo ci affidiamo al buon senso delle istituzioni, nella speranza che ci diano una mano prima che sia troppo tardi per poter tornare indietro".

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