Cronaca Madonna di Campagna / Corso Grosseto

Arriva il cantiere della Torino-Ceres, ma il mercato dove traslocherà?

Ambulanti sempre più preoccupati per il futuro dei banchi di corso Grosseto. I lavori, previsti per il 2014, potrebbero portare altre cattive notizie

TORINO - Un futuro davvero denso di nubi e di preoccupazioni. Da settimane il cantiere della Torino Ceres incombe sui residenti e sulle attività commerciali di borgo Vittoria e Madonna di Campagna. Ma in un clima reso ancor più difficile dalla crisi i più preoccupati sembrerebbero gli ambulanti del mercato di corso Grosseto angolo via Lulli. L’arrivo delle ruspe e degli scavatori, che comporterà un ridimensionamento della viabilità, porterà i banchi a traslocare altrove. Ma il problema vero è un altro. Dove andranno? E’ proprio questo il punto che preoccupa l’ambulantato messo in ginocchio due anni fa a causa della chiusura del controviale del corso. Da allora le cose non sono più state le stesse. Il cantiere ha infatti provocato nel giro di cinque mesi un pesante calo degli affari testimoniato dalla chiusura di un’attività e dal trasloco forzato di circa trenta banchi. Un ridimensionamento visibile anche oggi.

I pochi sopravvissuti stanno combattendo con tutte le loro forze per non alzare bandiera bianca prima del dovuto. Ma la situazione non è certo delle più rosee come testimoniato dagli stessi operatori dell’area mercatale. “Quelli che hanno deciso di rimanere si trovano con l’acqua alla gola – spiega Stefano Follis, uno degli ambulanti -. Fino a due anni fa si contavano ben sessanta banchi, oggi giovedì e venerdì a parte sfioriamo le dieci unità”.

Il cantiere della Torino Ceres, la cui apertura è prevista per il 2014, potrebbe essere la mazzata finale. Di questo sono preoccupati gli ambulanti che hanno già chiesto rassicurazioni presso l’assessorato al Commercio della Città di Torino e la circoscrizione Cinque. Secondo le ultime notizie i banchi potrebbero spostarsi di pochi metri, prendendo il posto di un parcheggio e di un punto verde. Ma nulla in questo momento sembra scontato. “Siamo anche pronti a valutare l’opzione sgravi fiscali – continua un ambulante di corso Grosseto -. Di certo pretenderemo rassicurazioni. Non possiamo e non vogliamo morire con le nostre attività”.

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