Cronaca Barriera di Milano / Via Jacopo Foroni

Il cantiere è ancora una chimera. E il quartiere chiede spiegazioni

I lavori di riqualificazione di piazza Foroni non sono ancora partiti. "Rispetteremo il crono programma" spiega la presidente della circoscrizione Sei

Il rilancio del mercato di piazza Foroni. Un tema scottante, un grosso punto interrogativo per chi vive nel quartiere. Il progetto varato dal Comune di Torino, inserito nel programma Urban Barriera di Milano, non ha ancora visto la luce del sole. Un’opera che costerà circa 4 milioni e 500mila euro – finanziata con fondi europei - in grado di adeguare finalmente l’area alle normative igienico sanitarie e di sicurezza vigenti che la gente chiede da un bel pezzo.

Una situazione che vede da una parte la Città desiderosa di portare avanti il suo piano di adeguamento e pedonalizzazione dell'area mercatale e dall'altra gli ambulanti che aspettano dal Comune di Torino quelle novità che dovrebbero investire la piazza nei prossimi dodici mesi. Proprio la commissione mercato Foroni si riunirà entro una settimana per discutere dell'eventuale spostamento dei banchi nelle vie limitrofe oltre alle strategie da seguire nelle prossime settimane.

I commercianti – stando a quanto ha dichiarato il Comune – traslocheranno nelle vie adiacenti di piazza Foroni per permettere i lavori che dovrebbero veder nascere, tra le altre cose, un’area pedonale, un parcheggio e filari alberati. I cantieri, inoltre, dovranno chiudere i battenti entro il 31 dicembre del 2014. “Penso che il progetto di riqualificazione stia sfuggendo di mano al presidente e ai rappresentanti degli ambulanti – dichiara il capogruppo del Pdl della circoscrizione Sei Domenico Garcea -. Se non si trova l'intesa bisognerà commissariare a terzi piazza Foroni, per non rischiare di perdere per l'ennesima volta i soldi dell'Unione Europea”.

Sempre ieri è arrivata puntuale sull’argomento la risposta della presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli. “I lavori partiranno come da cronoprogramma – replica Conticelli -. Ora come ora ci sono ancora delle questioni da risolvere ma non abbiamo certo intenzione di perdere il treno. Questo progetto è troppo importante per noi e per l’intera Barriera e intendiamo portare avanti la parola data”.

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