Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Tav, scavati in Savoia in primi 130 metri francesi della maxi galleria

Un primo tratto di circa centotrenta metri di lunghezza e di dieci di diametro rappresenta il primo scavo del futuro tunnel di base della Torino-Lione che oggi, nel cantiere di Saint-Martin-La-Porte, in Savoia

E' lungo circa 130 metri e largo 10. E' il primo scavo del futuro tunnel di base della Torino-Lione nel cantiere di Saint-Martin-Le-Porte, in Savoia, visitato nella giornata di ieri dalle delegazioni della Région Rhone-Alpes, guidata dal presidente Jean-Jacques Qeyranne e del Piemonte, accolte da Mario Virano, direttore generale di Telt, la società del tunnel dell'alta velocità.

Il cantiere si sviluppa sui territori dei tre comuni francesi di Saint-Martin-La-Porte, Saint-Julien-Montdenis e Saint-André, e, in Italia, di Chiomonte e Giaglione, interessati dal cunicolo esplorativo de La Maddalena. Aperto a gennaio 2015 - il cantiere francese - è affidato al raggruppamento di imprese che comprende Spie Batignolles Tpci (mandataria), Sotrabas, Eiffage Tp, Ghella SpA, CMC di Ravenna e Cogeis SpA.

I lavori a Saint-Martin-la-Porte si compongono principalmente di una galleria geognostica, di circa 9 chilometri, che sarà scavata verso l'Italia, nell'asse e del diametro della futura canna sud del tunnel transfrontaliero. E' prevista una durata di circa 5 anni di lavori, con un investimento di circa 391 milioni di euro, finanziati al 50% dall'Europa, 25% dall'Italia e 25% dalla Francia. Il progetto creerà opportunità di lavoro diretto per 300 persone.

L'opera sul versante francese andrà ad aggiungersi ai 9 chilometri di "discenderie", cioè le gallerie di accesso e di servizio al futuro tunnel transfrontaliero, già realizzate sul versante transalpino tra il 2002 e il 2010 e che hanno rappresentato un investimento di 380 milioni di euro (mobilitando il 77% di imprese della Savoia e circa 400 persone, tra cui il 40% di Rhône-Alpes). Gli scavi di Saint-Martin-La-Porte partono dalla discenderia esistente, lunga 2.400 metri, che permette di raggiungere il livello del futuro tunnel di base, con un dislivello di circa 80 m più in basso. I lavori comprendono anche lo scavo di una galleria complementare di 1,8 chilometri.

L'inizio dello scavo è segnato da un cartello giallo con la scritta Pm0.

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