Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Barca / Lungo Stura Lazio

Due cani investiti in lungo Stura Lazio: nuova polemica al campo rom

L'Enpa torinese e la polizia municipale sono intervenuti diverse volte. Per portare via due mamme gravide e per soccorrere, invano, dei cani investiti da auto di passaggio

TORINO - Dagli esseri umani ai cani. Il dramma dei campi rom sta investendo anche gli amici a quattro zampe. Due cuccioli investiti in strada e due mamme gravide portate via in fretta e furia è il terribile bilancio delle ultime settimane.

L’allarmante situazione igienico-sanitaria di lungo Stura Lazio non è più insopportabile solo per l’uomo. Gli ultimi interventi nel campo nomadi abusivo da parte della sezione torinese dell’Enpa e del canile municipale non hanno fatto altro che riportare a galla un vecchio problema. E lo sfogo delle persone che nel campo ci sono entrate parla da solo.

“Quei cani lì dentro non ci possono e non ci devono più stare” parole piene di dolore quelle di una volontaria dell’Enpa intervenuta di recente per soccorrere due cani investiti da due auto di passaggio. In entrambi i casi, purtroppo, gli animali sono deceduti quasi subito a causa dei colpi subiti e del sangue perso sull’asfalto. E a nulla sono serviti gli interventi della polizia municipale di quartiere o le cure dei veterinari dei canili. “Quei cani, quasi tutti di grossa taglia, escono sovente dal campo – raccontano da Enpa -. Non è la prima volta che qualcuno di loro finisce sotto una macchina. E questo perché in quella zona non c’è nessun controllo e nessuna attenzione specifica”.

Su segnalazione del nucleo nomadi l’Enpa ha recentemente portato via dalla baraccopoli anche due mamme che stavano per partorire diversi cuccioli. Le due cagne, come succede in questi casi, sono state affidate alle cure del canile di strada Cuorgnè, in zona Falchera. Ma a preoccupare tutti i volontari è anche lo stato di salute degli animali che ogni giorno cercano tra i rifiuti abbandonati lungo il marciapiede il cibo necessario alla loro sopravvivenza. “Far finta di nulla non aiuterà né le persone né quei poveri cani – continuano dal rifugio -. Viste le condizioni di quel campo abusivo bisognerebbe pensare di portare via gli animali e sottoporli quanto prima all’attenzione di un veterinario. Così magari eviteremo anche di vederne morire altri sotto le ruote di un’auto o, peggio, sotto quelle di un camion”.

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