Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Aurora / Lungo Dora Agrigento

La circoscrizione chiude la ciclabile. Tre cancelli terranno lontani i tossici

Entro la fine del mese di marzo prenderà vita il progetto della Circoscrizione Sette che prevede la chiusura della narcosala a cielo aperto presente lungo la Dora

La pista ciclabile di lungo Dora Agrigento sarà presto solo più un brutto ricordo. Attorno al percorso, da anni nel mirino dei residenti del quartiere, prenderanno vita tre cancelli che verranno posizionati all’altezza del ponte Carpanini, dell'ingresso di via Cigna e dell’istituto Albe Steiner. Le inferriate avranno il compito non certo semplice di tenere lontani per sempre i tossici, oggi padroni incontrastati della zona a spese dei ciclisti. Le continue lamentele dei residenti hanno convinto i vertici della circoscrizione Sette a fare il grande passo. E del resto di segnalazioni ne sono arrivate a bizzeffe negli ultimi tempi. Gente che si bucava a due passi dalla scuola con tanto di siringa e laccio emostatico, scritte sui muri inneggianti all’uso e consumo di droga. Roba non certo per palati fini.

Qualcuno nel corso degli anni ci ha quasi lasciato la pelle. Solo lo scorso anno i sanitari del 118 faticarono non poco per prestare le cure ad un tossicodipendente rimasto “intrappolato” all’interno della ciclabile. E persino Amiat ha avuto il suo bel da fare per ripulire la strada da siringhe, involucri di plastica e fazzoletti sporchi di sangue. Ma la pista non sarà chiusa 24 ore su 24. Verrà garantito agli studenti del vicino istituto Albe Steiner l'entrata e l'uscita dalla scuola. I lavori, stando alle ultime indiscrezioni, partiranno entro la fine del mese di marzo.

“Le persone non passano sul lungo Dora per paura – spiega il presidente della circoscrizione Sette Emanuele Durante -. E così abbiamo preso l'unica strada possibile, quella che porta alla chiusura della ciclabile con una serie di cancelli”.  Polemico sull'argomento è il capogruppo del Pdl della circoscrizione Sette Franco Poerio. “Fino ad oggi abbiamo sentito soltanto un mucchio di parole, i fatti invece li stiamo ancora aspettando – dichiara Poerio -. Ci piacerebbe sapere chi si occuperà di quel cancello, della sua manutenzione e soprattutto chi terrà le chiavi. Domande, tanto per cambiare, ancora senza una risposta”.

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