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Il rogo di Centocelle a Roma

Il rogo di Centocelle a Roma

Cancellato l'ergastolo al 'boia di Centocelle' che fu arrestato a Torino: sconterà 30 anni

Accusato di avere ucciso tre sorelle

Cancellato l'ergastolo a Serif Seferovic, il 23enne rom bosniaco accusato di avere provocato, mediante il lancio di una bottiglia molotov, rogo di Centocelle del 10 maggio 2017 a Roma, costato la vita a Francesca, Angelica e Elisabeth Halilovic, 4, 8 e 20 anni.

Lo ha stabilito ieri, giovedì 7 gennaio 2021, la Corte d'assise d'appello di Roma, che ha deciso per il ragazzo una condanna a 30 anni di carcere, accogliendo una richiesta della procura generale in base a un ricalcolo su basi giuridiche.

Seferovic, che ha seguito la lettura della sentenza collegato in videoconferenza, era stato fermato due volte dopo l'accaduto, prima a Torino Lingotto e poi, dopo una scarcerazione, in un campo nomadi a Moncalieri.

Nei suoi confronti la procura contestava i reati di omicidio plurimo, detenzione, porto e utilizzo di armi da guerra e incendio doloso. Per questa vicenda è stata condannata a 20 anni la cognata di Seferovic, Lisabeta Avicola, mentre risulta ancora latitante in Bosnia il fratello dell'imputato, Renato.

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