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Dichiaravano redditi bassi, ma avevano beni per 2mln di euro: maxi sequestro alla comunità rom

Sono stati raccolti numerosi elementi idonei a far ritenere che gli indagati vivessero abitualmente con i proventi di furti

La Guardia di Finanza di Torino ha effettuato un’importante operazione nei confronti di 45 persone appartenenti alla comunità Rom torinese. I rom in questione, sospettati di numerosi furti, possedevano denaro, beni immobili e autovetture pur dichiarando redditi molto bassi o nulli. 

Le Fiamme Gialle hanno loro sequestrato terreni, immobili e auto, tra cui una Porsche Cayenne Turbo, per un valore complessivo di 2 milioni di euro. 

La vicenda nasce da un'indagine penale avviata alcuni anni fa in materia di delitti contro il patrimonio, durante la quale sono stati raccolti numerosi elementi idonei a far ritenere che gli indagati vivessero abitualmente con i proventi di furti commessi in Italia.

Gli accertamenti della Guardia di Finanza sono stati rivolti ad approfondire le reali disponibilità dei soggetti, anche attraverso l'esame dei loro conti bancari, confrontandole con i redditi dichiarati negli ultimi 15 anni.
 

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