Cronaca

Campi nomadi, al via un piano per superare l'emergenza

A Torino vivono 1.100 rom in campi abusivi. Ora si passa dalla fase dei campi "spontanei" a quella dei campi transitori. Già in corso lavori in Strada dell'Aeroporto e Lungostura Lazio

Il "problema" dei campi nomadi a Torino potrebbe presto avere una soluzione. Nel corso di questa settimana sarà presentata agli enti locali la proposta del protocollo d'intesa: si passerà così dalla fase dei campi abusivi a quella dei campi transitori.

Il prefetto di Torino, Alberto Di Pace, commissario di governo per l'emergenza nomadi ricorda gli interventi già attuati "per abbassare il carico del degrado" e per "migliorare l'integrazione", verso la prospettiva di eliminare i campi come indica una risoluzione della Commissione Europea recentemente approvata.

Nel capoluogo piemontese nei campi autorizzati vivono circa 800 rom, 1.100 in quelli 'spontanei'. E' in corso l'arretramento da un'area a rischio esondazione, degli insediamenti nel campo in strada dell'aeroporto: per quest'intervento, che terminerà solo tra un anno, nell'estate del 2012, verranno spesi 1-1,5 milioni dei 5 stanziati per Torino dal ministero dell'Interno.

Altri numeri. Nel campo nomadi di lungoStura Lazio sono già state rimosse 1.000 tonnellate di rifiuti e installati 150 estintori.  Il rapporto sulla condizione di rom e sinti condotto dalla commissione straordinaria per la Tutela e la Promozione dei diritti umani del Senato e presentato oggi a Torino sgombra il campo da luoghi comuni e disinformazione.


Il 40% di rom e sinti ha meno di 14 anni, solo il 2,8% è ultrasessantenne, il 55% è nato nel nostro Paese. "Conoscere, non girare la testa dall'altra parte - ha detto il presidente della commissione Pietro Marcenaro (Pd)- è già una scelta politica mentre l'ignoranza e i pregiudizi impediscono di affrontare il problema in termini concreti. Ci sono pregiudizi da eliminare come quello che si tratti di nomadi: in realtà lo sono piccoli gruppi, la stragrande maggioranza sono stanziali". Non ci sono dati precisi ma si stima che in Italia rom e sinti siano "tra i 130 e i 170 mila e che tra 35 e 50 mila vivano nei campi, che sono vere discariche a cielo aperto.

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