Cronaca Falchera / Strada Provinciale di Cuorgnè

I campi abbandonati della Falchera attendono un nuovo padrone

Un impianto sportivo gigantesco inutilizzato da mesi e mesi. A Falchera è polemica sulle condizioni dei campetti di calcio di via degli Ulivi angolo strada Cuorgnè

Cattiva gestione degli impianti, pochi giovani a varcare il terreno e un degrado spaventoso. Dieci campi da calcio, tennis e calcetto presenti alle porte di Torino attendono un nuovo padrone. La circoscrizione Sei, a causa di un grosso debito con la Città di Torino, ha revocato all’affidatario la concessione dell’impianto di via degli Ulivi angolo strada Cuorgnè.

I campi, inutilizzati da mesi e mesi indipendentemente dalla stagione e dalle condizioni meteorologiche, hanno costretto i vertici di via San Benigno ad usare le maniere forti. “Ci eravamo stufati di essere presi in giro – dichiara la presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli -. Falchera ha bisogno di emergere e non certo di vedere dei campetti mal curati e inutilizzati”.

Ma i lucchetti che fanno presenza da giorni davanti al cancello principale potrebbero essere tagliati molto presto. Sui campi della Falchera si stanno già interessando alcune società. Alcune anche molto importanti. “Tra queste – dichiara il coordinatore allo Sport della circoscrizione Sei Tony Ledda – figura anche il Torino Femminile che mesi fa ha preso possesso di un campetto in via Oxilia. Abbiamo un buon rapporto con la società granata e di certo ci piacerebbe se si potesse lavorare ancora insieme”. Anche alcune società del comune di Rivoli si sarebbero interessate al mastodontico impianto che oggi è ridotto in un incredibile stato di abbandono.

Di ragazzi sul terreno di gioco, infatti, non se ne vedano praticamente mai, né durante le ore del giorno né durante le ore serali. Per questo motivo a breve decollerà un nuovo bando che farà ripartire la giostra. “Una struttura così imponente non può rischiare di cadere nel dimenticatoio – continua Ledda -. Siamo contrari agli sprechi e faremo tutto il possibile per affidare i campi a delle società serie”. Una speranza secondo i residenti della zona. “Qualcosa è andato storto – racconta Fausto, un ragazzo di 17 anni -. Ora si torna a parlare di riqualificazione e noi speriamo che si passi presto dalle parole ai fatti”

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