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Nomadi invadono il piazzale, protesta a Vanchiglietta

Da mesi i residenti denunciano il continuo via vai delle roulotte in via Deledda. Aree giochi ridotte a discarica e schiamazzi i principali problemi

Fanno le valigie sotto gli ordini della polizia municipale ma poi tornano sul luogo del delitto pochi giorni dopo, proprio come se nulla fosse successo. Un gruppo di agguerriti nomadi preoccupa da mesi i residenti di zona Vanchiglia. I camper incriminati tornano puntualmente a mettere le tende nei parcheggi di via Deledda, a due passi da corso Cadore e dalla parrocchia san Giulio d’Orta. Ma i residenti delle vicine case popolari, ora, ne hanno le tasche piene.

A far perdere le staffe – spiegano i diretti interessati - sarebbe stato qualche apprezzamento di troppo che i nuovi arrivati avrebbero riservato alle ragazzine del quartiere. Non una ma diverse volte. “Quando queste roulotte hanno messo piede nel parcheggio è aumentata la sporcizia – raccota un residente -. Il campetto è inavvicinabile. E la notte, manco a dirlo, non si dorme a causa degli schiamazzi”.

Se di giorno si vedono a malapena tre o quattro camper in via Deledda è di sera che la situazione precipita. Come dimostrano le foto delle bottiglie rotte e delle assi di legno fracassate nella vicina area giochi, praticamente un campo di battaglia. Qualcuno si è anche trovato l’auto forzata minacciando di scendere per strada con i bastoni per regolare un conto aperto da troppo tempo. “Non tollereremo questi bivacchi ancora per molto – minaccia un altro cittadino -. Con le forze dell’ordine abbiamo parlato più volte ma il problema è che questi nomadi continuano a tornare”.

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