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Tumore al seno: in Piemonte la campagna "Diritti al centro"

Con 48.000 nuovi casi all'anno in Italia, di cui oltre 3.000 in Piemonte, il tumore al seno resta il nemico n°1 delle donne

E’ in pieno svolgimento la Campagna di informazione e formazione sul tumore al seno “Diritti al centro. La qualità della cura dà più tempo alla vita”, promossa da Europa Donna e realizzata con il contributo non condizionante di Roche. La campagna ha una grande rilevanza sociale sia in termini di formazione delle Associazioni Pazienti chiamate, dal 2016, a ricoprire un ruolo sempre più determinante nelle Unità di Senologia, che di informazione, essendo rivolta a tutte le donne italiane, perché in caso di diagnosi di carcinoma mammario, siano correttamente informate e possano scegliere la cura giusta.

Sono sempre più numerose le donne che nel corso della loro vita vengono colpite dal tumore al seno: solo in Piemonte si registrano oltre 3.000 nuovi casi l’anno. Un tumore che non accenna ad arrestare la sua corsa, ma che al contrario fa registrare un aumento di casi tra le giovani donne con meno di 45 anni.

“Ecco perché è fondamentale continuare ad informare e ribadire all’intera popolazione femminile il proprio diritto alla qualità di cura in caso di tumore al seno – dichiara Rosanna D’Antona presidente di Europa Donna Italia - Rivolgersi a una Brest Unit (BU) significa ‘essere presa per mano’ e avere maggiori chance di essere curata al meglio. Una delle peculiarità dei Centri di Senologia specializzati è quella di riunire tutte le figure professionali coinvolte nella diagnosi e cura delle donne colpite da carcinoma mammario: non solo quindi l’oncologo e il chirurgo senologo ma anche il radiologo, il chirurgo plastico, il radioterapista, lo psico-oncologo, il fisiatra, il medico nucleare, l’anatomopatologo coadiuvati dalla figura dell’infermiera di senologia”.

L’approccio multidisciplinare e gli elevati standard di assistenza e cura delle Breast Unit non solo garantiscono maggiori probabilità di sopravvivenza alle pazienti, ma anche una migliore qualità di vita lungo tutto il percorso della malattia, con il supporto specifico delle Associazioni di volontariato.

Oltre alle qualità di cura offerta da un team di specialisti, un ruolo fondamentale nella realtà delle BU lo riveste l’assistenza. Le linee guida ministeriali sui centri di senologia multidisciplinari prevedono in ciascuna struttura la presenza di un’associazione di volontariato che svolga una funzione di informazione, orientamento, supporto psicologico alla paziente nell’intero percorso di diagnosi, cura e follow up, in coordinamento con il personale medico e sanitario.

Negli ultimi 30 anni la ricerca ha fatto grandi passi in avanti tant’è che la sopravvivenza continua a crescere costantemente: grazie alla prevenzione e al corretto iter diagnostico-terapeutico, oggi in Italia 9 pazienti su 10 sopravvivono a cinque anni dalla diagnosi e, la grande sfida per il futuro, è rendere la patologia sempre più guaribile.

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