Cronaca

Call center per le donne in difficoltà, migliaia le richieste di aiuto

In poco più di tre anni ha ricevuto quasi mille e 700 chiamate, un terzo delle quali per denunciare maltrattamenti. Segnalazioni che hanno riguardato situazioni di difficoltà, molto spesso di vera e propria emergenza

Da poco più di tre anni è nato il progetto del call center "Madre-Bambino". Un servizio che dà rifugio, conforto e aiuto a donne sole e madri con bambini che vengono maltrattate o sono in situazione di difficoltà, molto spesso di vera e propria emergenza. In trentasei mesi sono state quasi 1.700 le chiamate ricevute dal call center, un numero davvero molto alto. Tanto che la Giunta comunale, su proposta del vicesindaco Elide Tisi, ha approvato una delibera che concede per i prossimi dodici mesi un contributo pari a 127mila euro (cofinanziato dalla Regione Piemonte) alle associazioni di volontariato e alle organizzazioni senza scopo di lucro che, insieme ai servizi sociali comunali, gestiscono la raccolta delle richieste di aiuto e forniscono i servizi di assistenza e di accoglienza.

Il call center "Madre-Bambino" non riceve le segnalazioni direttamente dalle donne in difficoltà, ma gli arrivano attraverso i servizi sociali, gli ospedali, le forze dell’ordine, le associazioni, le comunità, i centri di volontariato e le parrocchie. Le assistenti sociali, una volta registrata la domanda di aiuto, forniscono attività di consulenza, di orientamento e, in caso di necessità, cercano per le donne e i bambini un posto in strutture residenziali per periodi di breve e medio termine.

I numeri del servizio: 1643 le chiamate ricevute, di cui 923 con la richiesta di collocazione in centro di accoglienza, 242 di consulenza e le restanti di informazioni e aiuto generico. 597 chiamate hanno riguardato casi di maltrattamento e 653 problemi abitativi o di sfratto. Oggetto di segnalazione sono state madri con bambini in 1062 casi, donne sole in 403 e gestanti nei restanti 178.

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