Ma che caldo fa negli uffici del carcere? I lavoratori scrivono al direttore: "Qui sveniamo"

Dopo la manifestazione

Ma che caldo fa nella palazzina direzione del carcere delle Vallette? Lo chiedono, con una lettera al direttore Domenico Minervini, una cinquantina di lavoratori tra impiegati e agenti di polizia penitenziaria, che lamentano, nonostante le finestre aperte e i ventilatori perennemente accesi, problemi di concentrazione, giramenti di testa e svenimenti. Le temperature, scrivono, superano costantemente i 40 gradi e si chiede di adottare una soluzione.

"Pochi giorni fa, il 19 luglio 2019 - dicono dall'Osapp, sindacato di polizia penitenziaria che è anche tra i destinatari della lettera -, i sindacati hanno organizzato una manifestazione davanti al carcere per protestare contro le condizioni di lavoro e l'assenza di equipaggiamento. Questo è un ennesimo aspetto della trascuratezza a cui siamo sottoposti. Se non verranno risolti i problemi torneremo a manifestare".

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