Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca Madonna di Campagna / Strada dell'Aeroporto

La linea 69 un anno dopo la proposta choc, bus sporchi e multe a vuoto

Com'è la situazione del 69 a un anno dalla proposta choc del sindaco di Borgaro? Sparita l'attenzione mediatica sono spariti anche gli agenti di polizia municipale a bordo. Le multe fioccano, ma chi le prende dice tranquillamente che non le pagherà

Un anno fa la linea 69 di Gtt aveva fatto tanto parlare di sé. In particolare era stata la proposta della doppia linea - una per i rom e una per gli altri passeggeri - avanzata dal sindaco di Borgaro, Claudio Gambino, ad aver attirato l’attenzione mediatica sul pullman che, tra le tante fermate, ne ha una di fronte al campo rom di strada dell’Aeroporto. L’azienda di trasporti pubblici torinesi aveva adottato alcuni accorgimenti con l’ausilio della polizia municipale. Quando avevamo verificato di persona come stavano andando le cose, ci eravamo resi conto che forse si era riusciti a peggiorare la situazione.

A quasi un anno di distanza dal nostro pomeriggio trascorso a bordo del bus 69 insieme ad alcuni controllori, siamo saliti nuovamente a bordo del pullman per vedere in questi mesi, ora che l’attenzione mediatica è cessata, se le cose sono migliorate o quantomeno cambiate.

BUS SPORCHI SOSTITUITI - Sarà la giornata fortunata o sfortunata, a seconda dei punti di vista, ma assistiamo a un doppio cambio di vettura nel giro di poco a causa della sporcizia a bordo (si vedano le fotografie). Il capolinea del 69 non dista molto dal deposito e così in pochi minuti dalla segnalazione fatta dall’autista di turno, arriva il “nuovo” mezzo. E poi successivamente, dopo una seconda segnalazione, arriva l’altro. 

SENZA MUNICIPALE E A SUON DI VERBALI - Sui pullman non ci sono più gli agenti di polizia municipale come un anno fa, sono rimasti solo i controllori a far fronte a una situazione che è più paradossale che pericolosa per la loro incolumità. Ce lo attesta un normale pomeriggio di agosto: in totale contiamo più di una decina di verbali redatti senza alcun tipo di problema da parte degli assistenti alla clientela e tutti a rom saliti in strada dell’Aeroporto. “Figurati se pago 90 euro di multa - dice senza problemi e senza polemizzre un ragazzino rom mentre il controllore gli scrive la contravvenzione -. Dobbiamo già rubare per mangiare”. Una scena che, parlando con controllori e passeggeri, si ripete quotidianamente. Qualcuno per il verbale dà solo nome e cognome, altri hanno anche il documento che però, abbiamo visto con i nostri occhi, tirano fuori da qualsiasi indumento, anche dalle mutande o da sotto la gonna.

PIETRE CONTRO I BUS - Forse c’è da preoccuparsi. In poche ore di giro sul 69 ci capita di assistere a una scena quantomai curiosa. Il pullman diretto verso Torino si ferma alla fermata di fronte al campo rom. Salgono quattro persone, tutte donne, una delle quali ha in mano una pietra grossa almeno come due mani chiuse a pugno. Il personale Gtt invita la donna a scendere, la stessa cosa fanno le tre rom salite con lei. Dopo un po’ si convince, scende dal bus, getta a terra la grossa pietra per poi riprenderla quando il mezzo riparte e tirarla proprio contro il 69. Per fortuna non ha centrato il suo obiettivo, ma pare che questo - il tiro a bersaglio contro i pullman - non sia un fatto nuovo. Tant’è che qualche ora dopo, quando noi siamo già scesi, una pietra centra un finestrino e lo manda in frantumi.

LE MULTE CHI LE PAGA? - Di questo tema ne abbiamo già parlato, ma sul 69 si riesce ad assistere a scene uniche. Da una parte ci sono i passeggeri che fanno la tratta Torino-Borgaro obliterando correttamente il biglietto. Dall’altra ci sono soprattutto i rom - nella giornata di ieri solamente i rom - che di comprare il biglietto non ci pensano proprio. E sono proprio loro i primi a dirlo quando i controllori glielo chiedono. “Tanto non le pagano loro”, dice una signora che siede sul 69 senza che il ragazzo trovato senza biglietto si scomponga minimamente. Come detto, ieri abbiamo contato oltre una decina di verbali, molti dei quali (se non tutti) non saranno pagati. “Il problema dei verbali che non vanno a buon fine, cioè che non saranno mai pagati, è molto serio - ci spiega Damiano De Padova, segretario dell’Rsu e commissario provinciale dell’Ugl  -. E’ un problema sia per le casse aziendali che per la valutazione per personale. Pur non avendo mai ricevuto dati ufficiali dall’azienda posso confermare a grandi linee che quelli che vanno a buon fine sono la minoranza di quelli che ogni giorno facciamo. Le leggi e soprattutto le procedure operative degli assistenti alla clientela con cui operiamo sono inadeguate a tale scopo, in particolare tenendo conto degli innumerevoli infortuni subiti negli ultimi anni”.

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