Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Bus 69 di Borgaro, Cisal: "Coinvolgere associazioni di volontariato"

A seguito della proposta del sindaco di Borgaro di istituire una linea parallela al 69 e riservata ai rom emerge piuttosto la necessità di coinvolgere alcune di associazioni di volontariato a bordo dei bus

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

In relazione alla difficoltosa convivenza fra passeggeri di varie etnie a bordo della linea 69, evidenziata in questi giorni dai quotidiani, la Cisal evidenzia come la proposta del sindaco di Borgaro di istituire una linea parallela ai passeggeri "rom" diretti al campo nomadi di strada dell'aeroporto non sia assolutamente la soluzione al problema per più di un motivo.

A prescindere dal sapore ghettizzante di tale provvedimento, comunque, nessuno potrebbe impedire l'utilizzo dell'autobus numero 69 a chicchessia, senza contare, poi, che non necessariamente l'appartenenza ad un determinato gruppo sociale è indice aprioristico di criminalità.

Il problema maggiore è, però, il significato intrinseco di tale scelta, ovvero, preso atto che esiste un forte problema di legalità a bordo dei mezzi pubblici, e su una linea in particolare, l'Amministrazione propone di istituire una linea parallela, destinata, nelle intenzioni, a servire quanti sarebbero propensi a comportamenti contrari all'ordine pubblico: questo non è tollerabile perché significa che l'Amministrazione arretra davanti all'illegalità e cerca di creare delle "zone franche", delle terre di nessuno all'interno delle quali lasciar proliferare la criminalità.

E i costi di questa linea supplementare, proprio in un momento in cui si paventa un ulteriore taglio al trasporto pubblico per mancanza di fondi, da chi dovrebbero essere sostenuti? Si vorrebbe istituire un servizio gratuito o, viceversa, si vorrebbe mandare i controllori di GTT a svolgere regolare servizio a bordo?

Il problema della sicurezza sui mezzi pubblici è stato già segnalato più volte dalla Cisal sia in relazione ai dipendenti GTT che in relazione ai passeggeri, tant'è che ne ha fatto anche oggetto di una petizione al Consiglio Comunale di Torino che verrà depositata nei prossimi giorni.

Ovviamente non è sufficiente una generica richiesta in tal senso, né si può pensare di far pesare tutta la responsabilità di una simile complessa attività sul Corpo di Polizia Municipale, che già opera a bordo dei mezzi con svariate modalità, in divisa ed in borghese.

La polemica sulla linea 69 offre, peraltro, l'occasione per la sperimentazione di quella che è la proposta Cisal sul tema, ovvero il coinvolgimento di alcune associazioni di volontariato attive nel campo della sicurezza e della mediazione a tutela di persone e cose, come, a mero titolo esemplificativo i "City Angels" e l'"Associazione Nazionale Carabinieri" o le diverse associazioni di protezione civile che si vedono spesso alle feste di quartiere.

Il coinvolgimento di queste figure, quindi, potrebbe essere utile deterrente per i malintenzionati e supporto a quanti cadessero vittime di atti delinquenziali, oltre che di sostegno ad anziani e persone con difficoltà motorie, che notoriamente si trovano in difficoltà nell'utilizzo dei mezzi pubblici.

Davide Schirru

Segretario Provinciale Cisal Torino

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